17 giugno 2013

La chiesa Presbiteriana scozzese avrà pastori gay

Lo ha deciso ieri l'assemblea generale: la decisione arriva dopo anni di controversie e proteste, da entrambe le parti



La Chiesa presbiteriana di Scozia, comunemente chiamata Kirk, ha votato a favore dell’ordinazione di gay e lesbiche. Il testo è stato adottato lunedì 20 maggio dopo sei ore di discussione all’Assemblea Generale che ogni anno, nel mese di maggio, riunisce i rappresentanti dei vari presbiteri: con 340 voti favorevoli e 282 contrari l’Assemblea ha confermato «la dottrina storica e attuale della Chiesa e la sua pratica per quel che riguarda la sessualità umana», permettendo «ugualmente a quelle comunità della Chiesa che lo consentono, di scostarsi da questa dottrine e da questa pratica».

La decisione dovrà ora essere approvata dai 48 presbiteri regionali e tornare il prossimo anno all’Assemblea Generale. Con questo voto, che è stato definito “storico”, l’Assemblea sembra aver messo fine a un dibattito che su questo tema vede schierate da almeno quattro anni due differenti posizioni: quella più liberale dei revisionisti e quella conservatrice dei tradizionalisti.
La controversia è iniziata nel 2009, quando alla guida di una congregazione di Aberdeen fu nominato Scott Rennie, un pastore dichiaratamente gay che conviveva con il suo compagno. La nomina era stata contestata da molti fedeli e più di 12mila avevano firmato una petizione di protesta. Una commissione formata per esaminare il caso aveva affermato che circa un quinto degli ecclesiastici e 100mila fedeli avrebbero potuto lasciare la Chiesa in segno di protesta contro l’ordinamento degli omosessuali. Anche la parte più liberale della Chiesa, da parte sua, avvertì che ci sarebbero state decine di defezioni se la Chiesa di Scozia non avesse accettato l’apertura ai gay. La Kirk impose allora una moratoria temporanea sull’ammissione di ecclesiastici gay e lesbiche.

Nel 2011 l’Assemblea Generale ha cancellato la moratoria per consentire ai pastori gay e lesbiche già nominati di rimanere al loro posto, e ha deciso l’istituzione di una seconda commissione per studiare l’impatto di ogni possibile presa di posizione. Con il voto di ieri è stato trovato un compromesso che da una parte conferma la posizione storica della Chiesa, e dall’altra lascia anche alle singole congregazioni la libertà di scelta.

http://www.ilpost.it/2013/05/21/la-chiesa-scozzese-avra-ministri-gay/

16 giugno 2013

"Gay Pride ed evangelici: Gesù ci chiama a mescolarci"




Non sono piaciute le parole usate così come non sono piaciute le certezze bibliche presentate come un codice di leggi cui dare seguito in qualità di “fedeli attuatori”. Stiamo parlando della polemica suscitata dall’articolo de La Stampa del 10 giugno che ha visto una netta presa di posizione da parte delle chiese avventista, battiste, luterana e valdese di Torino. In un comunicato i pastori e i responsabili di queste Chiese evangeliche hanno preso le distanze dagli organizzatori di “Torino io ti…”, manifestazione giunta alla seconda edizione e che sabato 16 giugno si troverà a convivere a distanza con il Torino Pride.

Oltre al titolo virgolettato “Non possiamo mescolarci con i gay” a far saltare sulla sedia pastori e membri di chiesa è stata una frase di Nicola Giardiello, responsabile organizzativo della manifestazione e pastore della Chiesa Cristiana Parola della Grazia Torino.

«Fatta eccezione per la maggioranza dei valdesi – spiega Giardiello – che la pensano diversamente, noi evangelici siamo contrari ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, una delle richieste del Pride. Rispettiamo i gay, ma siccome siamo fedeli attuatori della Bibbia, la questione per noi non è accettabile. La Bibbia è chiara».

«Su queste presa di posizione abbiamo ritenuto di dover dire qualche cosa – dice il pastore valdese Paolo Ribet – Una cosa è avere idee diverse o giudizi severi nei confronti dell’altro. Altra cosa è il netto rifiuto nei confronti dell’altro. Questo non è rispetto, ma mancanza di rispetto e riconoscimento dell’altro. Chiedere all’altro di non venirmi vicino. Il non mescolarsi francamente è una parola che ci dà terribilmente fastidio perchè lo riteniamo ampiamente anti-evangelico, contrario all’Evangelo».

«Se il titolo dell’articolo corrispondesse all’intenzione degli organizzatori della manifestazione – aggiunge il pastore battista Luca Negro – saremo lontani dallo spirito di Gesù, che al contrario si è sempre “mescolato”. Uno dei motivi per cui Gesù si è messo in opposizione con le autorità religiose del suo tempo è stato per il fatto che si “mescolava troppo” con i famosi publicani, i peccatori e le prostitute e ai benpensanti religiosi ha detto parole forti come “questo tipo di persone vi precederanno nel Regno di Dio”».

Ed è anche su questo terreno che divergono le strade. «La Bibbia non è un codice di leggi – ribadisce Ribet – ma una Parola che ti chiama in questione ti chiede di convertirti, spesso, da quelle posizioni che tu ritieni sane e sagge, ma che forse tanto sane e sagge non sono. Penso che il credente debba essere sempre in cammino e debba cercare di dare delle risposte riferite all’oggi. La sessualità è un momento di relazione e come tale vive anche nell’ambiguità di ogni persona».

«Anche su questa sacralità del matrimonio che si vuol far derivare dalla Bibbia si può discutere – aggiunge Negro – nel senso che nella Bibbia il matrimonio è un contratto civile tra due persone e non c’è traccia della sacralità del matrimonio come la intendiamo oggi. È uno dei temi che abbiamo approfondito quest’anno con battisti e valdesi di Torino organizzando per la prima volta un ciclo di studi biblici comune sul tema della famiglia nella Bibbia, dove abbiamo rigorosamente parlato di famiglie al plurale».

Sul matrimonio poi Ribet è netto. «Il Sinodo metodista e valdese non ha mai parlato di matrimoni omosessuali, ma si è interrogato sulle benedizioni delle coppie dello stesso sesso, come di una richiesta al Signore di accompagnare con la sua benedizione una relazione stabile e fondata sull’amore».

Anche perchè non si tratta più semplicemente di una questione relativa ad diverse idee sulle unioni omosessuali, ma a come ci si pone di fronte « ai problemi che il mondo moderno oggi presenta in modo diverso rispetto al tempo passato. È una discussione che coinvolge molti aspetti della vita, anche intimi. Un tema che coinvolge la tua psicologia più profonda, e quindi da affrontare».



Mescolatevi.... mescolatevi...

13 giugno 2013

"The teenage exorcism".... le baby esorciste


No... non e' un titolo di un film       

Non dicono di essere in grado di scacciare i demoni ma affermano di saper riconoscere i demonopatici e che Dio li libera attraverso le loro preghiere. Si chiamano Brynne, (17 anni), Tesse (17 anni) e Savannah (20 anni), fanno parte di una comunità evangelica degli Stati Uniti e sono conosciute come le “Teenage Exorcists”.


Qualche settimana fa sono state ospiti di un talk show americano insieme al “pastore esorcista” della Spiritual Freedom Church Bob Larson (il papà di Brynne). La figlia del predicatore durante l’intervista ha detto di aver praticato il suo primo esorcismo a 13 anni in una chiesa in Africa, sotto gli occhi del padre. Tess invece ha raccontato di aver esorcizzato una sua amica durante un pigiama party: la ragazza in questione (una fervente cattolica che aveva abbandonato la fede) accusava forti dolori alla testa, secondo Tess uno dei segnali per capire che il demonio era in azione.

Le tre teenager quindi anziché parlare di questo o quell’idolo musicale o cinematografico, parlano in tv di Dio, di Satana, di esorcismi e di fede. Citano versetti della Bibbia e danno consigli ai coetanei su come star lontani dal maligno. Un’ottima cosa (del resto ogni battezzato può e dovrebbe pregare per la liberazione dal demonio) considerato che sempre meno gente crede al diavolo

Ma viene il sospetto che dietro le ragazze ci sia una strategia pubblicitaria del padre di Brynne, il reverendo Larson: il telepredicatore ha costruito infatti un piccolo impero. Grazie ai suoi esorcismi in giro per tutta l’America (dice di averne praticati almeno 15.000) attira un foltissimo pubblico, vende libri, dvd, ha aperto addirittura una “scuola internazionale di esorcismo” e sul suo sito personale Larson propone anche un “Demon Test” online, ovviamente a pagamento (9 dollari e 95 centesimi per capire se si ha il diavolo in corpo e in caso di punteggio basso, l’invito a contattarlo per un consulto privato, anche questo non gratuito).

Il dubbio è che il predicatore voglia, tramite le ragazze, ampliare il suo pubblico e puntare anche sui teenager. Sul sito delle baby esorciste infatti, nella sezione “contatti”, si può compilare un form o chiamare un numero di telefono. Quello del reverendo.


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IN CASO DI NECESSITA' TROVERETE INFORMAZIONI DI CONTATTO NEL LORO SITO....     


Non vi preoccupate se vi possono sembrare inesperte, eventualmente c'e' il papa' pastore esorcista di una di loro che vi garantisce il buon risultato della pratica esorcistica.... Pensate, si inventato anche un test online per scoprire se avete bisogno di essere liberati dal demonio: il "DEMON TEST".


p.s: il "DEMON TEST" è a pagamento, l'esperienza del papà pastore esorcista si pago.... e che volete tutto gratis?

12 giugno 2013

La pastora e l'aborto

"Un figlio, una figlia - prosegue la vice presidente della FCEI -, sono iscritti nel desiderio della madre che disegna con la creatura concepita una relazione densa di significato e di vita. Quando questo non avviene, perché IL CONCEPIMENTO È FRUTTO di violenza o DI FRETTOLOSA SUPERFICIALITÀ ed errore, LA DONNA DEVE ESSERE MESSA IN GRADO DI INTERROMPERE LA GRAVIDANZA.

http://www.chiesavaldese.org/pages/archivi/index_commenti.php?id=644



Il diavolo e l'aborto

L'aborto elimina l'uomo odiato dal diavolo quanto creatura amata da Dio, danna l'umanità rendendola assassina di se stessa, nega Dio in quanto figlio e reintroduce il sacrificio umano di esseri innocenti

I RICHIAMI DI PAPA FRANCESCO ALL'AZIONE DEL DEMONIO
I primi giorni di Pontificato di Papa Francesco I danno a pensare che invece Egli ora voglia combattere il demonio, chiamandolo col suo nome. Nella sua prima messa da Pontefice, Sua Santità ha detto, suscitando grande scalpore, che «chi non prega il Signore prega il diavolo, quando non si confessa Gesù si confessa la mondanità del demonio». In tema di demonologia e bioetica prima ancora dell'elezione al Soglio di Pietro, l'allora Arcivescovo di Buenos Aires ebbe a esprime modo molto netto, scontrandosi con la Presidentessa argentina Kirchner sui temi delle famiglie e sessuali: «Qui pure c'è l'invidia del demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un'invidia che cerca astutamente di distruggere l'immagine di Dio, cioè l'uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra» (Lettera ai monasteri carmelitani di Buenos Aires, 22 giugno 2010). Vale dunque la pena tentare di iniziare a parlarne.

L'ABORTO È DA CONSIDERARSI UN PECCATO ESTREMO, poiché commesso su una creatura innocente e indifesa, ancora nel grembo materno. Una vasta letteratura affronta l'argomento dal punto di vista giuridico, politico, sociologico, psicologico, morale, storico, culturale. Ovunque, in Italia come negli USA o in Francia o in Nigeria, si ritiene sia una tematica afferente alla sfera religiosa, tanto che i fautori dell'aborto sono per lo più nemici della religione in generale e di quella cristiana in particolare.
Ma manca del tutto una trattazione completa ed esaustiva dell'aborto dal punto di vista preternaturale: nessun saggio affronta, infatti, frontalmente la questione del suo rapporto con la demonologia, ossia con lo studio teologico delle entità, che la cristianità chiama "diavoli", "spiriti maligni""demòni", "angeli caduti", eccetera. Il Nuovo testamento li chiama "potenze dell'aria"
La cosa desta una certa sorpresa, poiché in nessun altro ambito come in questo il cristiano - sia egli intellettuale, sacerdote o uomo della strada - dovrebbe vedere più presente l'azione del demonio. Per lo strano pudore che avvolge le comunità cristiane degli anni recenti - anche di alcune, che magari vogliono pur richiamarsi alle liturgie antiche -, sull'argomento cala un assordante silenzio. C'è da capire come il processo di Entzauberung, il "disincantamento del mondo", di cui parlava il sociologo Max Weber, investa i fedeli più di quanto non si creda.

L'ABORTO, LE "STREGHE OSTETRICHE" ED IL FEMMINISMO CONTEMPORANEO
Vi è infine un motivo più tecnico, "materiale"- vorremo dire "magico"-, per il quale gli spiriti immondi promuovono l'aborto: di fatto, l'uccisione di milioni di feti ha reintrodotto nella modernità qualcosa che la venuta di Cristo aveva per sempre bandito, il sacrificio umano. I demòni, che infestavano la Terra prima dell'incarnazione, potevano godere delle offerte di sangue da parte degli uomini... Con l'arrivo di Dio in Terra, tutto questo è cambiato. Ciò può farci pensare che per questo la loro azione sia, come dire, indebolita. Che sia necessario lo spargimento di sangue innocente per rafforzare l'azione degli spiriti del male sulla Terra?
Già in età cristiana l'aborto era una pratica propria del culto - assolutamente anticristiano e diabolico - delle streghe. Come ricordato nella Questionen XI del Malleus Maleficarum, «le streghe ostetriche in diversi modi uccidono nell'utero i concepiti, provocano l'aborto, e se non fanno questo, offrono ai diavoli i bambini appena nati». Il fatto che il femminismo si richiami alle streghe ed abbia come massima rivendicazione il figlicidio staglia anche sul piano politico l'ombra di Satana nel nostro secolo.

http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2781

11 giugno 2013

Da calvinista a prete della Chiesa Cattolica

PROTESTANTE E CALVINISTA CONVINTO

Io non sono nato protestante: entrai nella chiesa Calvinista nei primissimi anni di vita, allorché i miei genitori passarono dal cattolicesimo al protestantesimo, credo, a causa della loro non approfondita e poca salda conoscenza della fede cattolica. Sono cresciuto e sono stato educato, mio malgrado, nel protestantesimo che si rifà a Calvino.

Grazie a Dio, però, i miei genitori fecero in tempo, prima di lasciare la fede in cui erano nati, a battezzarmi, bambino appena di due mesi, nella chiesa parrocchiale di Santa Teresa in Ribera, il 12 settembre 1971. Poi ho saputo in questo giorno, la chiesa cattolica celebra la festa del nome di Maria, ed ho capito che sin d'allora Maria mi ha seguito con cuore materno nell'itinerario di ritorno nell'unica Chiesa di Gesù Cristo.

Ai miei genitori devo tantissimo e sono, perciò, loro grato per la solida educazione religiosa che mi
hanno impartito: in casa era ed è un continuo ascolto della Parola di Dio, letture della Bibbia sia comunitaria sia individuale, preghiere innalzate a Dio in quasi tutti i momenti della giornata; mio padre, in particolare, mi educava a concepire la natura com'espressione diretta della presenza e del potere di Dio. Sino a dieci anni frequentai le riunioni dei bambini: ci si facevano conoscere i fatti biblici usando didatticamente immagini e disegni (anche se contro la proibizione mosaica di farsi delle immagini, cavallo di battaglia contro i cattolici).

Poi frequentai assiduamente le riunioni riservate ai giovani: lettura di tutta la Bibbia individuale in casa, spiegazione d'alcuni passi nelle dette riunioni da parte del pastore. Molta importanza era data, forse più che alla Bibbia, alla lettura d'opuscoli d'interpretazione della medesima in chiave anticattolica.
Eppure, ero un protestante convinto; a tal punto da scambiare ed identificare l'amore di Cristo con l'amore e l'adesione al protestantesimo.

DESIDERAVO SOLO STUDIARE E APPROFONDIRE

Nonostante tutto, in me cresceva sempre più l'amore per Dio e il desiderio di conoscerlo sempre più, nonché la volontà di comportarmi come a Lui piaceva: la qualcosa mi spingeva a studiare e approfondire. Cresceva in me l'amore per Cristo, soprattutto a causa del suo annichilimento.

Meditavo spesso le parole dell'apostolo Paolo ai Filippesi: "Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù il quale, pur essendo di natura divina non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso assumendo la condizione di servo divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte di croce" (2, 5 - .

Storicamente il protestantesimo ha le sue radici nel principio luterano del libero esame delle scritture: tutto è nelle scritture, ognuno legge e capisce senza la mediazione della Chiesa.
Nella logica di un tale principio, un vero protestante dovrebbe essere tollerante verso tutte interpretazioni, tutte le Chiese e tutte le posizioni d'ogni singolo membro di loro. Purtroppo, e n'ero perfettamente persuaso, che amare Cristo equivaleva senz'altro ad entrare nella Chiesa protestante - Calvinista. Perciò divenni non solo anticattolico, ma anche ostile a tutte le altre Chiese ed espressioni protestanti. Ciononostante, devo anche affermare che ci sono pure dei miei ex fratelli di fede calvinista molto disponibili al dialogo, molto ben disposti verso i cattolici e i protestanti di fede differente.

RIFLETTENDO E PREGANDO SCOPERSI L'INCONSISTENZA SUL PIANO BIBBLICO E RAZIONALE DELLA TEOLOGIA CALVINISTA

Non appena raggiunsi la maggiore età, riflettendo e pregando, incominciai a scoprire che quel castello di carta, che mi ero costruito, si andava incrinando: ne costata vo l'inconsistenza sia sul piano biblico sia razionale.
Non mi convinceva più, tra l'altro, la famosissima dottrina della predestinazione: Dio, che crea gli uomini, pre-destina quelli che devono salvarsi e quelli che devono dannarsi.

Eppure Dio nella Bibbia si rivela come Amore, Bontà, Misericordia: "vuole tutti salvi", scrive l'apostolo Paolo.
Non mi convinceva più, quella che è l'essenza della teologia luterana: la salvezza dell'uomo si attua con la sola Fede; mentre la giustificazione è ridotta ad una finzione; nonostante il battesimo, i peccati rimangono nell'uomo, ma Dio non li vede perché restano coperti dalla santità e della giustizia di Cristo. Eppure San Paolo afferma che dall'acqua del battesimo "esce l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità". (Ef 4, 24).

Scoprivo ancora che la sola fede conduceva la maggior parte dei fratelli protestanti a non preoccuparsi minimamente di ciò che facevano, delle loro opere. Ma Gesù ammonisce: non chi dice Signore! Signore! Entrerà nel regno dei cieli, ma chi farà la volontà del Padre mio che è nei cieli" (Mt.); ed ancora ci fa sapere che "il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre…e allora renderà a ciascuno secondo le sue opere" (Mt. 16, 27). Non è dunque la sola fede che salva!

Trovandomi in difficoltà, cercavo di dialogare con il pastore; ma egli cercava più di eludere che risolvere i miei problemi. E quando insistevo, non faceva altro che ripetere i soliti testi biblici, come ad esempio: "Il giusto vive di fede", senza approfondirli e confrontarli con altri. D'altronde la lettura della Bibbia era frammentaria, parziale e tendenziosa: sconosciuti e mai spiegati erano, ad esempio, i testi biblici riguardanti Maria.

Così come la storia della Chiesa, in qualche testo che mi era dato da leggere, si riduceva alla Riforma Luterana e a spunti polemici anticattolici esumarti da certi fatti storici. Insomma, la Chiesa calvinista e tutto il protestantesimo non hanno memoria storica dei due mila anni di cristianesimo come le ha la Chiesa cattolica.

Evidentemente, con una tale problematica che non nascondevo, i rapporti con la comunità e con il pastore non erano più idilliaci; ma giunsero ad una spaccatura completa quando incominciai a riflettere sui seguenti punti cruciali della fede di discepolo di Gesù:

a) Il ministero di Pietro e, quindi, del Papa, come suo successore, nella guida della Chiesa: i protestanti lo negano; ma io notavo, in realtà, come ci fosse bisogno di una guida visibile ed unitaria per l'unità della fede e della morale: senza di essa, la storia lo dimostra, la Chiesa e il suo Credo si scindono all'infinito. Avviene così che chi scalza l'autorità del papa finisce per attribuire a se stesso le sue prerogative: ad incominciare da Lutero che fu durissimo contro coloro che interpretavano la Bibbia in un modo diverso da lui, tanto da essere chiamato dai suoi stessi discepoli "il papa di wittemberg"; ed anche ogni pastore o anziano d'ogni piccola assemblea, come quella che ho lasciato, si arroga il diritto esclusivo d'interpretare la Bibbia e d'imporre la sua interpretazione ai membri della comunità che presiede, pena la scomunica; dico: la scomunica!

b) Il ruolo di Maria in rapporto al mistero della salvezza veniva sottovalutato: di Lei non si parlava mai, neppure sporadicamente; solo in qualche omelia si accennava a lei, ma in forma polemica e anticattolica.Ciò mi lasciava molto insoddisfatto, poiché sia i profeti sia gli evangelisti, costatavo, Le attribuiscono un ruolo preciso, eminente e determinante.

c) La santa Eucaristia, poi, mi veniva presentata come simbolo e ricordo; la qualcosa non mi convinceva, leggendo senza pregiudizi i testi evangelici e le lettere degli apostoli. Insomma, ormai mi erano chiare la frammentarietà e la parzialità della teologia protestante. Di conseguenza, mi sentivo arido, vuoto, insoddisfatto, con un pugno di mosche nelle mani, e niente più. Costatavo inoltre che tale aridità teologica non stimolava affatto l'amore fraterno che è essenziale nel nostro essere cristiani.
Incominciavo a capire che era ormai tempo di prendere una decisione, e molto grave.

DOPO LA CRISI, LA ROTTURA: AVEVO SCOPERTO UN VOLTO DI DIO TUTTO NUOVO.

A questo punto, decisi di ritirarmi dall'assemblea per ricercare in altre confessioni cristiane la verità e la pace anteriore che solo Dio può dare. Incominciai ad essere più tollerante verso di esse più di quando lo fossi stato prima, a causa della formazione settaria che avevo ricevuto per quasi venti anni.
Esposi al pastore responsabile dell'assemblea le ragioni che m'inducevano ad abbandonare la sua assemblea e il calvinismo; ma egli mi tratto duramente, non sospettando forse il travaglio interiore che mi costringeva a tale scelta.
Ciò fatto, non frequentai più la suddetta assemblea, né iniziai a frequentarne delle altre pur presenti nel mio paese: quella pentecostale o l'altra cosiddetta dei Fratelli, tanto meno quella dei testimoni di Geova. Però pregavo intensamente affinché mi guidasse con la sua grazia. Insomma, il mio cammino di fede era giunto ad un punto morto: avevo demolito e abbattuto quell'insieme di dottrine protestanti tanto povere e disarmoniche, ma non spuntava ancora quella costruita sulla roccia.

Intanto, lo dico con pena ma con molta serenità ora che sono nella Chiesa cattolica, fui scomunicato e abbandonato a Satana; sì, scomunicato e abbandonato a Satana. Con quale diritto e quale potere abbiano fatto questo, non lo so; chi abbia conferito questo diritto e questo potere a questa gente, non lo so neppure.
So invece che tra i protestanti ognuno acchiappa la Bibbia, ne fa quel che vuole, fa dire a di essa ciò che vuole, e in nome di essa getta scomuniche a destra e a sinistra. Allorché o capito questo, ho incominciato ad aver paura del mio protestantesimo: provavo la terribile sensazione di chi, nel deserto, si trova a viaggiare sulle sabbie mobili.

Ma siano rese grazie al Signore il quale, per mezzo dell'apostolo Paolo, mi consolava con queste parole: "non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza custodirà i vostri cuori ed i vostri pensieri in Cristo Gesù" (Fl. 4, 6 - 7). E così ho fatto. Egli, allora, mi ha introdotto non in una casa, ma in una magnifica e splendida Cattedrale, poiché e tale la verità e la teologia cattolica con la sua armoniosa bellezza, fondata per altro sulla solida roccia della Parola di Dio e della Tradizione apostolica. E come? L'esperienza determinante che mi ha indotto a lasciare il calvinismo e ad orientarmi, quasi senza capirlo, verso la Chiesa cattolica è stata l'incontro con una Persona o, per meglio dire sono stato buttato dinanzi ad una Presenza. Una presenza da me non cercata. E mi spiego. Dio: è un nome che compare contemporaneamente con i mie ricordi e che fin di allora cercavo ardentemente di conoscere. Mi domandavo: com'è il suo volto? La risposta di stampo calvinista che ricevevo era: è l'Altissimo, l'Eterno, il Dio giusto, severo, imperscrutabile, che predestina alla salvezza solamente quelli che Lui vuole.

Quest'idea di Dio che dall'alto stava a guardare quello che facevo, pronto anche a punirmi nel caso in cui avessi sbagliato, mi accompagnò per tutta la fanciullezza, l'adolescenza e oltre.
Poi varie letture, fra cui il vangelo lucano dell'infanzia di Gesù, le lettere di San Paolo, la prima lettera di San Giovanni, le pagine di Sant' Anselmo d'Aosta e di San Tommaso d'Aquino mi fecero riflettere molto su un volto di Dio del tutto nuovo, totalmente diverso di quello di Calvino.

UN AMICO, UN LIBRO E UN PRETE… PREZIOSI DONI DI MARIA.

La fase ricostruttiva della mia fede e della mia vita ha avuto inizio in una data precisa: il 17 settembre 1971. quel giorno, un mio carissimo amico, Lillo Milano, al quale devo eterna riconoscenza, ispirato certamente da Maria, della quale era filialmente devoto, vedendomi in tale stato di crisi, mi regalò un libro: perché cattolici, il cui sottotitolo è: le ragioni della nostra fedeltà alla Chiesa cattolica. L'autore è il direttore di questa rivista, don Gerlando Lentini. Quest'amico, qualche anno fa, è ritornato a Dio felicemente e serenamente, ancora tanto giovane.

Ebbene, la lettura di questo libro, dallo stile chiaro, semplice, scorrevole, in un primo tempo mi sconvolse: scardinava, infatti, non solo i principi teologici protestanti ai quali nonostante tutto ero profondamente legato, ma anche l'imposizione della mia vita spirituale che ne era la conseguenza.
Perciò provai una grande avversione verso questo volumetto di sole 128 pagine. Poi, invece, rileggendolo e meditandoci sopra, cercando inutilmente di controbatterlo con tutte le argomentazioni che in tanti anni avevo appreso contro la verità cattolica, compresi, con stupore, che questo piccolo libro aveva ragione: 128 pagine appena avevano messo a tacere centinaia e centinaia di pagine di libri di apologetica e teologia protestante che, in un passato non tanto remoto, avevo letto e studiato.

Ma il mio passaggio alla verità della Chiesa cattolica non è stato niente per nulla sereno, indolore e senza traumi. Il mio orgoglio non voleva arrendersi, nonostante l'evidenza. Perciò mi sforzavo di persuadermi che non era vero ciò avevo letto e ben compreso, che le cose non potevano stare così, che non potevo essermi ingannato sino a tal punto: era vero che alcune dottrine protestanti non mi convincevano, ma erano solo alcune; e poi non avevo nessuna intenzione di sostituirle con quelle cattoliche.
E tutta via continuai a meditare angosciosamente e turbinosamente, per circa una settimana, ciò che avevo letto e riletto. Alla fine mi convinsi che la via migliore da seguire era quella di parlare con l'autore del detto libro; e fu il medesimo amico, Lillo Milano, che me lo aveva dato, a condurmi in casa di don Gerlando Lentini la sera del 25 settembre dello stesso anno.

DINANZI AL TABERNACOLO, SCONVOLTO DALLA PRESENZA DI CRISTO-EUCARESTIA, HO DECISO DI ENTRARE NELLA CHIESA CATTOLICA 

Ero emozionato e turbato; ma già quel primo incontro suscitò in me una pace e una gioia mai esperimentate: incominciavo ad assaporare l'armonia dottrinale della Chiesa cattolica. In tutti gli incontri, pertanto ci fu un dialogo sereno, per nessuno, calmo, senza forzature, senza condanne per nessuno: don Lentini mi ha aiutato ad accogliere come grazia di Dio perfino il mio ingresso nel protestantesimo, senza del quale sarei forse potuto essere un cattolico freddo ed apatico, come tanti; mentre il ritorno alla Chiesa cattolica, non poteva non essere che entusiasta e convinto. "Niente di mio - spesso egli mi ripeteva - ho da dirti e da trasmetterti, bensì ciò che Dio ha rivelato e la Chiesa, che ci propone a credere".

Eppure un tale cammino di catechesi, pur così ricche e consolanti, non mi bastava, e glielo dissi. Allora don Lentini, il quale attendeva certo questo momento di insoddisfazione, saggiamente, mi condusse in una chiesa cattolica, quella delle serve dei Poveri del beato Giacomo Cusmano.
Per la prima volta vedevo una chiesa cattolica, poiché mi avevano inculcato di mai entrarvi. Mi diceva il carissimo prete: "la grazia della conversione non può essere né opera di Lillo Milano, né mia, né frutto della tua volontà: è opera di Gesù, e quindi di preghiera con Maria perché operi in te lo Spirito Santo".
In quella chiesa ritornai più volte: e lì pregavo a lungo attratto da Gesù presente nel Mistero Eucaristico racchiuso nel Tabernacolo, che ha incominciato ad esercitare in me un fascino tanto, tanto forte. E mentr'ero dinanzi a Gesù avvertivo la presenza di Maria, ma anche di San Giuseppe e del Beato Giacomo Cusmano, fondatore dei Servi e delle Serve dei Poveri: del quale lessi la biografia, scritta dallo stesso don Lentini, che incominciò a farmi capire cos'è il sacerdote cattolico.
Ebbene, in questa chiesa di San Giuseppe io maturai la decisione di entrare felice nella Chiesa cattolica: in essa ho riconosciuto l'unica e vera chiesa di Gesù Cristo e nel Papa, successore di Pietro, "il principio visibile dell'unità" della medesima Chiesa pellegrinante nel mondo. E finalmente ho detto il mio sì alla grazia di Dio, con il cuore pieno di amore e di riconoscenza verso Maria, Madre di Gesù e nostra.

NEL PIU' BEL GIORNO DELLA MIA VITA LA PROFESSIONE DI FEDE CATTOLICA

Maria! I fratelli protestanti pensano che Ella sia un ostacolo al nostro andare a Cristo. Lo pensavo anch’io, sino a quando non mi sono sentito sospinto verso Gesù da Lei, dalla sua conoscenza, dalla sua guida materna: da Lei ho appreso l'amore più forte e puro verso il suo Gesù.
Adesso non capisco proprio come i protestanti rifiutino Maria, così come non riesco a spiegare la mia freddezza verso di Lei nel lungo tempo trascorso nella dottrina di Calvino. Ecco perché, quando finalmente ho incominciato a capire chi è Maria in rapporto a Cristo Gesù e a me, la prima cosa che ho fatto e quello di chiederle perdono per averla ignorata e, forse, nel mio spirito anticattolico, disprezzata.
Ora ho capito, che con Gesù e per Gesù tutto ci viene a Maria: è stata Lei a guidarmi verso la pienezza della verità: più contemplo Mariana e più amo Gesù! È il mistero della maternità di Maria che mi fa capire (per quando è possibile) l'immenso amore del Figlio di Dio che "per me e per la mia salvezza è divenuto Figlio suo: "nato da donna… - scrive l'apostolo Paolo - perché ricevessimo l'adozione di figli di Dio" (Gal 4, 4 - 5). È Gesù stesso il quale, alle
nozze di Cana e sulla croce, ci addita Maria come Madre e modello d'ogni suo discepolo.

E così, il 16 febbraio 1992 domenica, nella chiesa del Rosario di Ribera (Ag) ho fatto ufficialmente il passaggio del calvinismo alla Chiesa cattolica.
Quello è stato il più bel giorno della mia vita. Gioiosamente emozionante è stata la mia professione di fede cattolica: finalmente mettevo piede sulla roccia che è Pietro, vivente nel suo ministero nella persona di Giovanni Paolo II, su Cristo ha fondato la sua Chiesa; ormai mi sentivo sicuro e al sicuro!
Nel momento in cui il mio Vescovo Carmelo m'imponeva le mani e mi ungeva la fronte per la Cresima, fui come rapito al mondo circostante e non udii che la sua voce, mentre la gioia immensa dello Spirito Santo invadeva il mio cuore.
Al momento della comunione col Corpo e il Sangue del Signore, però, la gioia e l'entusiasmo non ebbero più limiti: mi sentivo dolcemente posseduto dal suo Amore e nel cuore sbocciava una sconfinata riconoscenza verso il mio Signore che mi faceva finalmente gustare quelle sue parole, che tante volte da protestante avevo lette senza capirle né credervi; "la mia carne è vero cibo, e il mio sangue è vera bevanda" (Gv 6, 55).
L'Eucaristia, Maria e il Papa: gioia, speranza, sicurezza della mia nuova vita! Divenuto cattolico, si sono spiritualmente rafforzati i miei sentimenti di cristiana carità verso i miei fratelli calvinisti: li amo nel Signor Gesù cui anch’essi credono!

LA MIA VOCAZIONE AL SACERDOZIO NASCE DALL'EUCARISTIA DINANZI AL TABERNACOLO SOTTO LO SGUARDO AMOROSO DI MARIA

Dopo la professione di fede, pur impegnato nello studio della filosofia, trovavo il tempo non solo di partecipare alla santa Messa quotidiana, ma anche di recarmi spesso nella chiesa di San Giuseppe, chiusa tutto il giorno eccetto durante la celebrazione della santa Messa, a pregare dinanzi al Tabernacolo e sotto lo sguardo amoroso di Maria.
Ebbene, lì ho scoperto la mi a vocazione al sacerdozio . mi sono detto, infatti: se solo l'Amore può salvare il mondo, se sotto le apparenze di quel pezzo di pane e di quel sorso di vino c'è l'Amore fatto carne , allora, o Signore, prendi pure le mie mani e la mia voce, perché anch'io possa fare e dire "questo" in memoria di Te: "prendete e mangiate tutti : questo è il mio corpo; che è dato in sacrificio per voi!". Prendi le mie mani e la mia voce perché si dica ancora oggi, "nella tua Persona": "Io ti assolvo dai tuoi peccati!".
Ecco, allora, perché, dopo avere ancora pregato, riflettuto e chiesto consiglio, ho deciso di accettare che si compisse in me il progetto del Signore con l'ordinazione sacerdotale il 17 maggio del 2000, nella cattedrale di Piacenza: per poter presiedere "in persona Christi" la celebrazione della santa Eucaristia ed annunziare efficacemente il perdono dei peccati.
Il Vescovo Luciano Monari, consegnandomi la patente con il pane e il calice col vino, a me neo- ordinato disse: "Ricevi le offerte del popolo santo il sacrificio eucaristico. "Renditi conto di ciò che farai, imita ciò che celebrerai e conforma la tua vita al mistero della croce di Cristo Signore"
Questo mi sono proposto di attuare con la grazia di Dio, con l'aiuto di Maria Madre del Sacerdote Gesù e il sostegno della preghiera di quanti mi hanno voluto e mi vogliono bene, nonché "del popolo santo di Dio" che pone nelle mie mani "le offerte per il sacrificio eucaristico".

Don Emanuele Massimo Musso

http://www.gesuveraluce.altervista.org/da_calvinista_a_prete_della_chie.htm

Fai molta attenzione tu che da pentecostale esaltato ti nascondi dietro il nome di Chiesa Cattolica senza mai mostrare il tuo vero nome....


LA DIFFERENZA TRA L'IDIOTA A TE INDIRIZZATO E LE TUE DIFFAMAZZIONI, STA NEL FATTO CHE L'DIOTA IL QUALE SEI E' INDIRIZZATO AD UN ANONIMO MENTRE TU PUBBLICHI FOTO CON RELATIVI NOMI E COGNOMI

Avvocato Riccardo Lottini
1) Quali reati possono configurarsi a mezzo Facebook?
Molti sono i comportamenti che potrebbero portare i soggetti che usano facebook ad incorrere in responsabilità penale.
Per semplificare dividerei i comportamenti in due categorie a seconda della tipologia di reato che si potrebbe commettere:
a) Vi sono i reati commessi da chi sfrutta Facebook, le sue caratteristiche, per realizzare i propri intenti illeciti. Facebook è un pretesto nulla di più.
In questa categoria vi rientrano ad esempio:
• l'invio di materiale pubblicitario non autorizzato (la c.d. attività di spamming) o la raccolta e l'utilizzo indebito di dati personali, attività espressamente vietate dal T.U. sulla privacy (d.lgs. n. 196 del 2003);
• l'utilizzo dei contatti per trasmettere volutamente virus informatici, punito dall'art. 615-quinquies;
• l'utilizzo dei contatti per acquisire abusivamente codici di accesso per violare sistemi informatici (punito dall'art. 615-quater)
• lo scambio di immagini pedopornografiche che integra gli estremi del reato ad es. di cessione di materiale pedopornografico di cui all'art. 600-ter c.p.;
• inviare messaggi di propaganda politica di incitamento all'odio, alla discriminazione razziale, ecc.
In questi casi Facebook è soltanto il pretesto per realizzare reati. Siamo nella patologia.
b) Nella seconda categoria, invece, vi rientrano i comportamenti di chi utilizza Facebook per la funzione che gli è propria, ossia quello di creare contatti tra gli utenti per facilitare la comunicazione e nel far questo, essenzialmente per superficialità, nel comunicare con il proprio gruppo di amici, va un po' al di là del lecito, ed entra nel terreno minato del diritto penale.
IL REATO PIÙ FREQUENTE, CHE SI PUÒ VERIFICARE IN QUESTI CASI, È QUELLO DI DIFFAMAZIONE. 
L'INSERIMENTO DI FRASI OFFENSIVE, BATTUTE PESANTI, NOTIZIE RISERVATE LA CUI DIVULGAZIONE PROVOCA PREGIUDIZI, FOTO DENIGRATORIE O COMUNQUE LA CUI PUBBLICAZIONE HA RIPERCUSSIONI NEGATIVE, ANCHE POTENZIALI, SULLA REPUTAZIONE DELLA PERSONA RITRATTA POSSONO INTEGRARE GLI ESTREMI DEL REATO DI DIFFAMAZIONE, PUNITO dall'art. 595 c.p.
Facciamo qualche esempio:
• sicuramente creare il gruppo "Quelli che odiano il datore di lavoro bastardo" oppure "Quelli a cui sta antipatica la bidella cretina" sono comportamenti che integrano gli estremi della diffamazione; le espressioni "bastardo" o "cretina" hanno una inequivoca carica offensiva;
• ma lo è anche rivelare sulla propria o altrui bacheca che il collega di lavoro – non so – ha, ha una relazione extraconiugale con la segretaria;
• è diffamazione ad es. inserire la foto – come è accaduto – della propria ex fidanzata nuda o in atteggiamenti intimi.
Particolare attenzione porterei alle foto, molto spesso accade che utenti di Facebook, in modo un po' troppo disinvolto, senza pensare minimamente alle conseguenze, inseriscano foto che ritraggano loro amici in situazioni imbarazzanti. Spesso ci si espone a responsabilità penali senza saperlo.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/05/facebook-reati-penali.shtml

10 giugno 2013

Ricordiamo al postino pentecostale

CHE USA INVIARE MAIL DENIGRATORIE NEI CONFRONTI DI CATTOLICI, CHE OLTRE ALLA GIUSTIZIA DIVINA ESISTE ANCHE QUELLA UMANA E NEL CASO SPECIFICO E' L'ARTICOLO 595 DEL CODICE PENALE:
FACEBOOK E IL CODICE PENALE

Il reato più frequente, che si può verificare in questi casi, è quello di diffamazione.
L'inserimento di frasi offensive, battute pesanti, notizie riservate la cui divulgazione provoca pregiudizi, foto denigratorie o comunque la cui pubblicazione ha ripercussioni negative, anche potenziali, sulla reputazione della persona ritratta possono integrare gli estremi del reato di diffamazione, punito dall'art. 595 c.p.

FACCIA MOLTA ATTENZIONE



9 giugno 2013

Facebook e il codice penale



Il reato più frequente, che si può verificare in questi casi, è quello di diffamazione. 
L'inserimento di frasi offensive, battute pesanti, notizie riservate la cui divulgazione provoca pregiudizi, foto denigratorie o comunque la cui pubblicazione ha ripercussioni negative, anche potenziali, sulla reputazione della persona ritratta possono integrare gli estremi del reato di diffamazione, punito dall'art. 595 c.p.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/05/facebook-reati-penali.shtml

8 giugno 2013

Il "dogma" pentecostale del rapimento segreto

Mi e stato insegnato per diversi anni la teoria del rapimento segreto, so che maggior parte delle denominazioni in Italia accettano questa teoria, siccome il ritorno del Signore mi affascina tantissimo , inizia a studiare dettagliatamente tutti i passaggi che riguardano la sua venuta, leggendo anche diversi libri che riguardano il suo ritorno, però con il passare del tempo invece di schiarirmi le idee ero sempre più confuso a riguardo.

La mia domanda era: “il rapimento” e un evento preceduto e distaccato dal ritorno del Signore, come sosteneva la denominazione di cui facevo parte, oppure esso è un evento unico? (Cioè lo stesso giorno?)
La chiesa di cui facevo parte insegna che la seconda venuta o il ritorno di Cristo avverrà in due fasi:
prima il RAPIMENTO ( la sua venuta per i santi)
e poi la RIVELAZIONE (la sua venuta con i santi)
L’intervallo fra questi due eventi, viene comunemente definito dalla durata di circa sette anni. Nel quale il Signore rapirà la chiesa prima della grande tribolazione, e sarà un rapimento: INVISIBILE E SEGRETO.
Quasi tutti i libri che ho letto sostenevano questa teoria,

ma alla luce della parola di Dio posso affermare con assoluta certezza che la dottrina del rapimento segreto risulta essere falsa.!!

INVISIBILE E SEGRETO
1Tessalonicesi 4:16-17
16 perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; 17 poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre con il Signore.

Se Paolo avesse voluto descrivere un avvenimento segreto, ha scelto le parole sbagliate.
(Riveduta) “con potente grido con voce d’arcangelo e la tromba di Dio”
Non c’e scritto in modo invisibile, O silenzioso!!
Gesù stesso parlò contro la segretezza del suo ritorno.

“Allora, se qualcuno vi dice: „Il Cristo è qui‟, oppure „è là‟, non lo credete... se vi dicono: „Eccolo, è nelle stanze interne‟, non lo credete; infatti come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell‟uomo” (Matteo
24:23-27).

Non c‟è alcuna indicazione nella Scrittura che il ritorno di
Cristo sarà un avvenimento segreto. Anzi Gesù parlò solo del suo ritorno.
E Sarebbe stato anche un’ottima opportunità per Gesù dire ai suoi discepoli che il suo ritorno sarebbe stato diviso in due parti: uno per rapire la chiesa in segreto, e uno per tornare con la chiesa.

E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dall’un capo all’altro de’ cieli” (Matteo 24:4-31).
il punto di vista di Gesù e chiaro non ci saranno segreti circa la sua venuta.


Dunque il suo ritorno sarà visibile a tutti, perché tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il figliol dell’uomo venire sulle nuvole nel cielo con potenza e gloria. Quindi possiamo affermare con certezza che tutto il mondo vedrà sia il ritorno di Cristo che il nostro adunamento con lui sulle nuvole nel cielo.

Ma notiamo ancora una volta che questo evento non sarà qualcosa di nascosto o silenzioso dato che Pietro lo collega a un grande rumore! “Il giorno del Signore verrà come un ladro; in quel giorno i cieli passeranno STRIDENDO” o come alcune versioni dicono “con un GRANDE RUMORE”!

2pietro 3:10 il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, e a terra e le opere che saranno in essa saranno bruciate.

I DUE EVENTI
Mi chiedevo; come mai : le due fasi del ritorno di Cristo vengono considerate la sua seconda venuta?
Forse perché nella parola di Dio non c’è una terza venuta?
E Neanche una parola plurale a riguardo?

Giacomo 5:7
Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Osservate come l'agricoltore aspetta il frutto prezioso della terra pazientando, finché esso abbia ricevuto la pioggia della prima e dell'ultima stagione.
Ammettiamo che sia vero, come facciamo ad essere (pazienti) fino alla sua venuta!!, se il Signore ci rapisce sette anni prima!!, sapendo che, nella parola di Dio non esistono segni connessi al rapimento!! “i segni ci sono si, ma hanno a che fare solamente con la rivelazione di Cristo, quando verrà a regnare sul mondo.”
Gesù disse: “perciò,anche voi siate pronti; perché nell’ora che non pensate il figliol dell’uomo verrà. (matt.24:44)
A che serve essere pronti se poi si hanno altre opportunità di salvezza nella grande tribolazione?

Un altro ancora: perché Gesù ci avvisa ad essere pronti per la sua VENUTA, se il rapimento avverrebbe prima della sua venuta 1Corinzi 1:7in modo che non mancate di alcun dono, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo
Perchè Paolo quì non parla del rapimento segreto , che dovrebbe arrivare sette anni prima della (manifestazione del Signor nostro Gesù Cristo ?)
Sono domande che ogni lettore sincero e semplice si pone. Questo insegnamento crea confusione a chi si vuole attenere attentamente a quello che c’è scritto nella parola di Dio!!!

il problema sorge quando questi entrano a far parte di una denominazione, o di un gruppo, e non riescono più a ragionare con la loro testa, anzi sembra che, addirittura gli danno un cervello a loro immagine.
La grande tribulazione
“ A questo punta la chiesa salvata per grazia, sarà rapita” ( come dicono i sostenitori di questa dottrina) e tutti coloro che non sono stati rapiti  RIBELLI, ADULTERI, FALSI FRATELLI, SCHERNITORI…….) Formeranno di nuovo la chiesa; quindi ci sarà ancora una possibilità per i fratelli , freddi e sviati!! MA DOVE C’E’ SCRITTO!! MA DOVE LEGGETE TUTTE QUESTE ERESIE!!! L’avete letta ancora la parabola delle dieci vergini

Matteo 25:10-13
10 Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa. 11 Più tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: "Signore, Signore, aprici!" 12 Ma egli rispose: "Io vi dico in verità: Non vi conosco".
13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.
Alle cinque vergini Gesù non gli diede altre possibilità, per entrare LA PORTA ERA ORMAI CHIUSA come mai voi date una seconda opportunità a coloro che non verranno rapiti( siete più buoni di Gesù?) Ma sappiate che dicendo così voi ingannate i fratelli :

1) Non avranno bisogno di santificarsi
2) Rimarranno simpatizzanti, che bisogno c’è di convertirsi
3) Non si accorgeranno della grande tribolazione in atto, ed è molto facile che prendano il marchio della bestia, perché ancora aspettano il rapimento!! 2Corinzi 6:2
poiché egli dice:
«Ti ho esaudito nel tempo favorevole,
e ti ho soccorso nel giorno della salvezza».
Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza.
Come abbiamo visto, dopo il rapimento si formerà di nuovo la chiesa sulla terra, ma come verranno salvati visto che l’era della grazia e finita?

ROCCO IENCO

http://vocechegrida.ning.com/profiles/blogs/il-rapimento-segreto




7 giugno 2013

Dal "sola scriptura" alla "sola pazzia"


RICORDATE UN CERTO KEVIN ANNETT?

MA SI.... UN PARANOICO EX REVERENDO CACCIATO VIA DALLA SUA STESSA CHIESA E RESPONSABILE UNICO DI UN SUO PERSONALISSIMO TRIBUNALE CHE AVEVA SPICCATO IL MANDATO D'ARRESTO PER BENEDETTO XVI.. 


https://www.facebook.com/photo.php?fbid=469428756455551&set=pb.307040496027712.-2207520000.1370625068.&type=3&theater


EBBENE IL PARANOICO EX REVERENDO CI HA FATTO DI NUOVO E ORA HA SPICCATO IL MANDATO DI ARRESTO PER PAPA FRANCESCO... 

"Itcss : Mandato d'arresto internazionale emesso contro Papa Francesco I, Jorge Mario Bergoglio, per i crimini contro l'umanità e traffico di bambini"

http://falsotracciato.blogspot.it/2013/03/itcss-mandato-darresto-internazionale.html