4 settembre 2014

La Bibbia Cattolica in libertà vigilata?

"Martin Lutero, quando capì lo scompiglio in cui aveva gettato con le sue dottrine la Chiesa e l'Europa, fu preso dall’angoscia e dal dubbio e scrisse, in una specie di dialogo con se stesso queste parole:

“Pensi che tutti i maestri del passato non lo sapessero? Tutti i nostri Padri sarebbero stati degli sciocchi? Tu solo sei stato ispirato dallo Spirito Santo in questi ultimi tempi? Dio avrebbe lasciato errare il suo popolo per tanti anni? Quante volte il mio cuore ha palpitato, mi ha punito e rimproverato con il suo unico fortissimo argomento: solo tu sei saggio? Tutti gli altri sbaglierebbero e avrebbero sbagliato per tanto tempo? E se sbagli e trascini tanta gente nell'errore quanti saranno dannati in eterno?” (Edizioni di Weimar, 1883 - vedi "Perchè Cattolici" di Gerlando Lentini, pag. 23, Editrice LDC)."





prima traduzione italiana della Vulgata del monaco
camaldolese Nicolò Malermi - Anno 1471

2 settembre 2014

Apocalisse, quando sarà il duello finale?

l’Apocalisse di san Giovanni, un libro sacro non solo simbolico ma con riferimenti chiari e precisi. Dove nascerà il falso Profeta? In quale città si manifesterà l’Anticristo? Sarà Roma o Istanbul? E cosa succederà nel mondo secondo la descrizione di San Giovanni? E soprattutto chi sono gli attori principali dell’ultima battaglia tra il Bene e il Male? In studio Padre Ugo Vanni, tra i massimi esperti mondiali sull’interpretazione dell’Apocalisse, e il teologo Walter Binni.




1 settembre 2014

Il battesimo amministrato da Giovanni Battista non è il battesimo cristiano

La differenza è enorme. Infatti Giovanni amministrava il battesimo anche ai non Giudei, perchè era un semplice rito che disponeva alla conversione dei peccati che Dio perdonava non per il rito, ma per il pentimento. Esso mirava anche a preparare alla venuta del Messia: "Intanto le speranze del popolo crescevano e tutti si chiedevano: "Chissà, forse Giovanni è il Messia?"" (Lc 3,15).
Gesù non aveva bisogno di conversione, né di remissione dei peccati (cf 1Pt 2,22). Esso fu voluto dal Padre e da Gesù come circostanza per la presentazione ufficiale della ormai venuta e presenza del Messia nel mondo (cf Mt 3,13-17). Infatti, Giovanni lo indica a tutti: "Ecco l'Agnello di Dio che prende su di sè il peccato del mondo" (cf Gv 1,29-31). E lo Spirito Santo fu visto scendere su di Lui: "All'improvviso si aprì il cielo... e veniva una voce: "Questo è il Figlio mio che amo. Io l'ho mandato" (cf Mt 3,16-17). Diversi sono i passi biblici che si riferiscono al battesimo cristiano, ben differente da quello di Giovanni.

Infatti:
- Mt 3,11: "Io vi.battezzo con acqua per la conversione; ma Colui che viene dopo di me è più potente di me e io non sono degno neanche di portargli i sandali; Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco";

- Mt 28,19: "Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo";

- At 1,5: "Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni";

-At 19,4: " ... Giovanni ha amministrato un battesimo di penitenza, dicendo al popolo di credere in Colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù


IL SACRAMENTO DEL BATTESIMO 
INFERNO, LIMBO E PURGATORIO




31 agosto 2014

Pietro ha da Gesù un carisma unico: "conferma i tuoi fratelli nella fede" (Lc 22,31-32).

Inoltre Gesù gli dona l'ampio potere delle "Chiavi". Pietro è l'elemento di unità nella Chiesa di Cristo e non accettarlo o mettersi contro di lui significa non accettare la volontà di Dio e rompere l'unità voluta da Cristo, e per la quale Egli ha più volte accoratamente pregato.




30 agosto 2014

Come si può andare sicuri se non si conosce la vera via? - Criteri per leggere la Bibbia

E Gesù ci dice che Egli è la Via che ognuno di noi deve seguire. E' la "Via" che non va smarrita, perché è quella giusta che porterà a Lui, e per Lui al Padre. Egli è per tutti gli uomini. la "Via" non solo con le Sue parole, col Suo insegnamento, ma anche con la Sua presenza, col Suo essere Dio-Uomo.

E', dunque per questa "Via" che noi possiamo giungere alla "Verità" e la Verità ci farà liberi (cf. Gv 8,32) .e potremo conseguire la "Vita" quella beata, increata, eterna.
- Non è conveniente e neppure lecito agli uomini scegliere altre vie, le quali ci distoglierebbero dalla verità e ci potrebbero impedire la conquista della vita eterna.
A questo rischio si espone chiunque segue dottrine e opinioni di uomini e non quelle chiaramente, strettamente e rigorosamente stabilite da Cristo.

Pietro - che continua a vivere nei suoi successori e nel Magistero Ecclesiastico con i successori degli Apostoli - ha le "Chiavi" del Regno dei Cieli e della "Scienza" evangelica.
E' a lui che Gesù ha conferito l'esclusiva potestà e Carisma di confermare gli altri nella fede, ed a lui ha affidato la guida suprema di tutto il "Suo gregge", ossia della Chiesa da Lui fondata (cf Mt 16,18-20; Lc 22,31-32; Gv 21,19-17).

E' bene a questo punto non dimenticare due passi, con i quali è lo stesso Pietro a richiamare la nostra attenzione sul giusto trattamento della parola ispirata, la quale, proprio perché ispirata, non è soggetta a privata interpretazione (cf 2 Pt 1,19-21) e capita spesso, allora come adesso, che persone ignoranti e instabili la leggono "a modo loro", ma anche a loro danno (cf 2 Pt3,15).

Facciamo quindi attenzione ai falsi profeti e ai falsi maestri che hanno introdotto per il passato e - ancora oggi - introducono eresie perniciose rinnegando così il Signore e la Sua Parola, (cf 2 Pt 2,1).
Questa vigile attenzione di Pietro sul gregge di Cristo non è mai venuta meno nei suoi successori."




29 agosto 2014

Rosiconi!..... 10 motivi per non comprare fan facebook falsi

In questi giorni, noi "rosiconi"  abbiamo assistito ad una vertiginosa scalata pomeridiana di una a noi nota pagina Facebook di "riflessioni" cattoliche.... 10.000 (diecimila!) mi piace in un solo pomeriggio per una pagina che è soprattutto gradita tra giovani della "cattolicissima" Turchia.... 





10 MOTIVI PER NON COMPRARE FAN FACEBOOK FALSI...

Va di moda, ormai da tempo, l’acquisto di finti fan Facebook: con pochi euro è possibile averne pacchetti da 1000, 2000, 3000 o persino di più.

Una pratica scorretta e sanzionata dallo stesso Facebook, utilizzata da alcuni per far “esplodere” il contatore dei like e dare “imponenza” alla propria pagina, ritenuta evidentemente sottodimensionata rispetto ai diretti concorrenti.

Mi permetto alcune considerazioni, valide come consiglio per NON lasciarsi tentare dall’acquisto, invitando tutti a commentare con ulteriori riflessioni.

Pro (puramente estetici):


stupire gli utenti più disattenti e potersi vantare del proprio numero di fan, magari in fase di vendita della stessa pagina o di spazi pubblicitari ad essa associati;

Contro (suppergiù ordinati da meno tecnici a più tecnici):
  1. i fan finti non interagiscono con la pagina, sono perciò inutili;
  2. rischio di FIGURACCE con gli utenti più esperti, che possono accorgersi della pratica scorretta allertati dai “picchi” di crescita dei like (vedi immagine) o utilizzando la Graph Search per vedere i fan strani;
  3. inutile dispendio di denaro, che potrebbe essere impiegato per utilizzare gli strumenti promozionali di Facebook, sicuramente più costosi, ma per lo meno efficaci;
  4. rischio di ban degli utenti finti: infatti Facebook nel tempo potrà individuare gli account fraudolenti usati per dare il like e bannarli. Questo potrebbe condurre ad un calo del numero dei propri like: la pagina anziché crescere, potrebbe tendere a numeri più bassi;
  5. rischio di ban della pagina: Facebook, per garantire la bontà della piattaforma, ma anche per incentivare l’uso dei propri strumenti a pagamento, può in alcuni casi optare per la cancellazione della pagina che fa uso di pratiche scorrette, con conseguente perdita dei like veri e dei vecchi post;
  6. perdita del proprio target geografico. Infatti i finti fan hanno una propria località di riferimento, che potrebbe divenire quella più popolare per la pagina che acquista i loro like. Così una pagina italiana potrebbe avere come “Città di maggior popolarità: Instanbul, Turchia” (vedi esempio e immagine in alto): brutto da vedere e dannoso (vedi punto 8 sull’affinità);
  7. scarse interazioni percentuali: i contenuti condivisi sulla propria pagina Facebook acquisiscono maggiore visibilità sulle bacheche degli utenti – sia falsi, sia veri che essi siano – secondo le regole stabilite da alcuni algoritmi (evoluzioni dell’EdgeRank). Se si ha una grossa fetta di fan finti, che per loro natura non interagiscono mai con i post della propria pagina, il “Rank” dei propri contenuti tenderà ad abbassarsi vertiginosamente, aprendo una spirale che porterà al crollo della visibilità sulle bacheche e delle interazioni anche con i fan reali;
  8. scarsa affinità: è un parametro già presente nella formula originaria dell’Edge Rank, che tiene conto di una serie non nota di elementi. Non ci vuole molto ad intuire che un grosso numero di fan, di chissà quale nazionalità, con like sparsi su argomenti disparati, possano avere affinità pressoché nulla con i fan reali, soprattutto se targettizzati localmente. Un ulteriore elemento di peggioramento del rank dei post, che potrebbero avere molta difficoltà a comparire nella bacheca dei fan reali;
  9. Facebook suggerisce le pagine affini agli utenti. Nel caso di fan falsi, probabilmente tutti avranno i propri mi piace alle stesse pagine (tutte quelle dei clienti di chi vende i like). Questo assocerà tra loro tali pagine, nella realtà totalmente differenti, e non quelle effettivamente affini, facendo perdere l’opportunità di ottenere nuovi like realmente interessati;
  10. rischio di ban a cascata: da buon lettore di forum “black hat”, negli ultimi mesi ho letto vari casi di ban da parte di Facebook estesi dalla pagina, al profilo di tutti gli amministratori e addirittura di tutti i contenuti associati allo stesso IP.
  11. Mi colpì molto la storia di un ragazzo indiano al quale, nonostante avesse fatto “massima attenzione”, avevano cancellato tutto ciò associato al suo IP, persino il profilo personale con 5 o 6 anni di ricordi e foto. Cercava in ogni modo di contattare Facebook per farselo riattivare, ma non ne volevano sapere: era distrutto;
  12. (bonus) ingannare gli altri, ma in fondo anche se stessi, probabilmente significa perdere un’occasione.
  13. Il vostro concorrente ha usato tali pratiche? Lasciatelo fare e condividete questo articolo con i vostri collaboratori.
Hai letto questo articolo troppo tardi e ora ti sei pentito dell’acquisto di fan? Mi riprometto di scrivere in futuro un post sulle soluzioni (possibili) per rimediare.

OLTRE AL PENTIMENTO E' ANCHE NECESSARIO UN BAGNO DI UMILTA'

Bimbo malato di tumore portato via dall’ospedale, caccia ai genitori



Ashya King, 5 anni, ha un carcinoma al cervello. era ricoverato a southampton. suo padre e sua madre lo portano in francia. i medici: «potrebbe morire se non si cura»

Un bambino di 5 anni malato di tumore al cervello, i suoi genitori che lo portano via dall’ospedale dov’era ricoverato senza il consenso dei medici . E’ accaduto la notte scorsa a Southampton, Gran Bretagna. La madre e il padre di Ashya King ora sono ricercati dalla polizia inglese che ha scatenato una vera e propria caccia all’uomo, anche attraverso una campagna massiccia sui social network, per ritrovarli. Le telecamere di sorveglianza del Southampton General Hospital mostrano il momento in cui , alle due di notte, Brett King si allontana dalla clinica con il figlio Ashya nel carrozzino. Il 51enne e sua moglie Naghemeh King, 45, hanno poi preso un traghetto da Portsmouth, direzione Cherbourg , nord della Francia. Non si comprende ancora bene il motivo per il quale i due avrebbero deciso di sottrarre il loro bambino, gravemente malato, alle cure. Secondo chi li conosce, entrambi sono testimoni di Geova. Su Facebook e Twitter la polizia ha postato foto dei due genitori e il tipo di auto sulla quale stanno viaggiando, una Hyundai I800 Style.

Al piccolo Ashya è stato diagnosticato il carcinoma soltanto un mese fa, ma si tratta di una forma molto aggressiva tanto che non riesce più a muoversi e a parlare. L’allarme dei medici è molto serio perché secondo quanto hanno riferito: «Il bambino potrebbe morire se non sottoposto a cure immediate e costanti». E’ una corsa contro il tempo dunque per rintracciare i genitori. Il capo del dipartimento di polizia dell'Hampshire, Dick Pearson, ha diffuso un appello perché : «chiunque abbia notizie di dove si trovi il piccolo le riferisca». A fine luglio Naveed, il fratello di Ashya, aveva postato un commovente video su YouTube raccontando il dramma.

http://www.corriere.it/esteri/14_agosto_29/bimbo-malato-tumore-portato-via-dall-ospedale-caccia-genitori-499776ac-2f5a-11e4-ba33-320a35bea038.shtml

28 agosto 2014

Chiesa Cristiana E Chiesa Cattolica Romana

"Non esiste una Chiesa cristiana in opposizione ad una Chiesa cattolica romana. Perché la Chiesa, assolutamente parlando, è cristiana e basta. Ma dato le deviazioni e gli sviluppi dei tempi, è bene chiamarla anche cattolica, apostolica e romana"
......

"il Cristianesimo che non è anche Cattolico e Romano, non è quello vero, non è quello giusto. Quindi, le fondazioni di tanti "cristianesimi" al di fuori del Cattolicesimo romano mancano necessariamente di autenticità cristiana, per il semplice fatto che essi sono INVENZIONI umane che spesso rigettano la stessa parola di Dio e lo stesso spirito evangelico."




Il rischio di essere missionari

Quanti missionari restano vittima di malattie contagiose incurabili e non fanno notizia?

Il fatto che l'unico spagnolo contagiato dall'ebola sia un missionario – non sarò il primo a sottolinearlo – non è una casualità. Quando noi europei ci rechiamo in alcuni Paesi africani, in genere non condividiamo le condizioni di vita della gente del posto. E molto raramente viaggiamo con un biglietto di sola andata. Non è però il caso dei missionari, perché la loro dedizione alle missioni è per la vita, è per sempre. Un'altra cosa è come i loro superiori li cambino di missione nel corso della loro vita nel contesto delle missioni al plurale, ovvero della missione della Chiesa nel suo insieme.

I missionari, oltre ad andare in Africa senza biglietto di ritorno, vanno nei luoghi peggiori del continente, i più poveri, i più isolati e pericolosi, quelli che hanno più bisogno di solidarietà. E i missionari, in questi luoghi, non svolgono solo missioni isolate e protette, ma vivono tra la gente, nelle loro case e condividendo le stesse condizioni di vita. Per questo vanno lì, per condividere umilmente con loro il destino della loro vita e per condividere umilmente il senso stesso della vita.

Miguel Pajares, unico spagnolo contagiato dall'ebola, missionario destinato alla Sierra Leone, non è un'eccezione. Aveva irrimediabilmente tutte le carte in regola per rimanere vittima del contagio, che non è dovuto ad alcuna imprudenza da parte sua, ma al rischio inseparabile dal suo stato di missione. I fratelli di San Giovanni di Dio già avevano previsto, per via della sua età, il suo ritorno in Spagna, anche se non avevano mai immaginato che sarebbe arrivato nelle condizioni in cui è arrivato, avvolto in una capsula plastica di isolamento e con tutti i mezzi di comunicazione in attesa.

Alla fine del XIX secolo, con il “boom” missionario vissuto dalla Chiesa (creazione di Propaganda Fide, nascita di centinaia di ordini religiosi missionari...), su ogni dieci missionari che andavano in Africa, sette morivano pochi mesi dopo contagiati da malattie sconosciute alle quali gli europei non erano immuni. Nonostante questo, erano in continuo aumento le vocazioni missionarie, e le congregazioni non cessavano di inviare missionari in Africa.

Quando sono stato alcuni anni fa in Angola con Aiuto alla Chiesa che Soffre, ho condiviso la vita con i missionari salesiani (anch'essi spagnoli) destinati lì. Vivevano con e come gli abitanti delle loro missioni, ed erano la porta della massima speranza della gioventù angolana. Alcuni di loro, dopo anni di vita in missione, e pur prendendo le massime precauzioni, hanno contratto la malaria. Quanti missionari, giovani e anziani, restano vittima di malattie contagiose incurabili e non fanno notizia neppure sul giornale del loro paesino!

di Manuel Bru

http://www.aleteia.org/it/dal-mondo/articolo/il-rischio-di-essere-missionari-5881140040695808

27 agosto 2014

La Bibbia

Importanza dei due Testamenti, gli autori di essi, vastità della materia, le fonti della divina Rivelazione, la differenza dei libri tra la Bibbia ebraica e quella cattolica per quanto riguarda l'A.T., il numero dei libri che compongono la Bibbia e la necessità di ogni credente di doverla conoscere, studiare e vivere