Visualizzazione post con etichetta Gay. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gay. Mostra tutti i post

28 giugno 2016

Chiedere scusa ai gay e il Catechismo della Chiesa Cattolica al quale ha fatto riferimento di nuovo il Papa tornado dal suo viaggio in Armenia. I vari Vendola prima di esultare potrebbero leggere il Catechismo al quale ha di nuovo fatto riferimento il Papa



Chiedere scusa ai gay e il Catechismo della Chiesa Cattolica al quale ha fatto riferimento di nuovo il Papa tornado dal suo viaggio in Armenia. I vari Vendola prima di esultare potrebbero leggere il Catechismo al quale ha di nuovo fatto riferimento il Papa
Castità e omosessualità
2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, 238 la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». 239 Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.
2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.
2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

22 ottobre 2015

La notizia è praticamente passata inosservata tra i media nostrani

MONSIGNOR CHARAMSA, quello del coming-out ai quale i media hanno dato molto risalto è stato sospeso dalla sua attività sacerdotale. La notizia proviene da media polacchi, la traduzione che si vede nell'immagine è da google translate, ci può essere qualche imperfezione ma comunque comprensibilissima

Fonte: http://wiadomosci.onet.pl/kraj/ksiadz-krzysztof-charamsa-zawieszony-w-czynnosciach-kaplanskich/11jgj0


12 ottobre 2015

Queen James Bible, la Bibbia gay friendly riscritta da Carlton Pearson

Un gruppo di cristiani Usa modifica i versi.


Il primo passo c'è stato con l'abolizione della legge che vietava le nozze omosessuali. Ma ora le relazioni gay negli Stati Uniti potrebbero avere addirittura una legittimizzazione religiosa. Un gruppo di cristiani che fa capo al reverendo Carlton Pearson, pastore protestante di San Francisco, secondo quanto riportato dal sito Vice.com, ha riscritto alcuni parti della Bibbia di Re Giacomo, la più popolare di tutti i tempi.
«I riferimenti anti gay nelle Sacre scritture si riducono a solo otto versetti nei quali l’omosessualità viene interpretata come peccato. In questa nuova versione affronto tali controversi passi modificandoli leggermente per una maggiore chiarezza interpretativa», ha detto Pearson.

UN RE OMOSESSUALE. Voluta 400 anni fa dal successore di Elisabetta I, la classica traduzione del testo sacro è il più importante documento in lingua inglese della storia. Ma pare che re Giacomo, pur avendo sposato una donna, fosse un noto omosessuale: le sue relazioni erano note a tutti tanto che a corte era conosciuto come «Regina James». Proprio in suo onore il nuovo testo ritradotto è stato chiamato Queen James Bible, la Bibbia di Regina Giacomo.

NESSUN ABOMINIO. I versi più contestati sono quelli versetti contenuti nel Levitico 18.22: «Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole».
Il passaggio è stato trasformato così: «Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna nel tempio di Moloch: è cosa abominevole».
Il cambiamento, secondo il gruppo, si attiene al contesto storico: per i credenti anonimi, infatti, questa parte del Levitico si riferisce al divieto di forme di idolatria pagana, tipo giacere con prostituti maschi in alcuni templi, e non alla condanna di specifici atti sessuali.
Per i cristiani più conservatori, però, si tratta solo di una forzatura realizzata per dare un'interpretazione personale dei versi.
Il Christian apologetics and research ministry (Carm), un gruppo di destra che si oppone al matrimonio gay, ha attaccato i redattori sul suo sito web, sostenendo che i revisori avrebbero «alterato il Levitico 18.22 per soddisfare le loro preferenze sessuali».

SCRITTURE INTERPRETATE. Ma gli autori della Queen James Bible sono certi della loro versione: «Credere che Dio e la Bibbia odino i gay sulla base di una manciata di parole è come preoccuparsi per l'intonazione di un cd dei Beatles e non godersi la musica. Sfidiamo ogni non-cristiano a leggere la Bibbia, tutta, e a dirci, una volta finita, se c'è scritto di odiare i gay».
La discussione accademica sulla traduzione è più che altro simbolica. Ma il gruppo è convinto che sfidare i loro avversari sul campo semantico sia più importante che accantonare alcuni versetti come arcaici. «La gente pensa alla Bibbia e afferma: ‘I gay sono un male, lo dicono le scritture.' Ci piacerebbe che si cambiasse idea», hanno dichiarato.

4 ottobre 2015

E fu così che "IL GIORNALE" (nota bene non il GIOMALE, il sito satirico che almeno lo scrive che le notizie se le inventa) ha fatto diventare vescovo il prete gay rimosso dai tutti i suoi incarichi in men che non si dica.

P.S. Dedicato a tutti i cattolici che prendono per oro colato tutte le notizie dai media, cattolici che credono ciecamente a questi ultimi piuttosto che alla Parola di Dio e alla Chiesa della quale dicono di esserne parte



Naturalmente c'è chi dirà che ciò è il risultato dell'ormai famosissima frase "Chi sono io per giudicare...." frase dalla quale i media hanno furbescamente tolto tutto resto.

In questo è utile ricordare che la prima scomunica sotto il pontificato di Papa Francesco è stata per un sacerdote che ha preso posizione a favore delle nozze gay:

PAPA / Padre Greg Reynolds è stato scoop ubicato. Era a Favore delle nozze gay

Padre Greg Reynolds, un sacerdote australiano, è stato scomunicato.
Si è trattato, per la precisione, di una scomunica latae sentenzia, ovvero automatica, conseguente all’essersi posto in una condizione che, secondo il Diritto canonico, produce l’immediata esclusione
dai sacramenti. Ma è pur sempre un provvedimento su cui va apposta la firma del Papa. Si è trattata, dunque, della prima scomunica del pontificato di Francesco.

La notizia è stata diffusa dal National Catholic Reporter, portale con sede a Kansas City, secondo il quale il prete ha ricevuto comunicazione del provvedimento da parte dell'arcivescovo della Diocesi di Melbourne, Denis Hart. La sua colpa consisterebbe nell’aver pervicacemente e coscientemente affermato la liceità del matrimonio gay e del sacerdozio femminile. La pratica, istruita dalla Congregazione per la Dottrina della Fede sotto il Pontificato di Benedetto XVI e giunta a termine con l’attuale, è successiva alla sospensione a divinis precedentemente inflitta al sacerdote; significa, cioè, che pur restando prete non poteva amministrare i sacramenti. Reynolds aveva ignorato il divieto e continuato tranquillamente a celebrare messa.

Il Sussidiario

27 settembre 2015

Non si fa altro che far passare l'idea che Papa Francesco sia favorevole ai matrimoni gay


Se non favorevole chiude un occhio se non tutti e due nei loro confronti: famosissimo quel "chi sono io per giudicare" del quale furbescamente hanno omesso tutto ciò che segue.

Ma l'opinione dei gay che si legge nei loro siti riguardo Papa Francesco quale è?

Buona lettura:

GRAVE INGERENZA DI PAPA FRANCESCO CONTRO I GAY
http://gayoggi.com/politica/grave-ingerenza-di-papa-francesco-contro-i-gay/11042014/

I GAY DEL CILE CONTRO PAPA BERGOGLIO: CI NEGA I DIRITTI
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=41315&typeb=0

PAPA FRANCESCO, UN PONTEFICE OMOFOBO E MISOGINO
http://www.controcopertina.com/papa-francesco-un-pontefice-omofobo-e-misogino/

BERGOGLIO AMA I GAY. MA QUELLI CHE NON ESISTONO
http://elfobruno.wordpress.com/2013/07/30/bergoglio-ama-i-gay-ma-quelli-che-non-esistono/

PAPA FRANCESCO NELLA TRADIZIONE OMOFOBA
http://gayoggi.com/cronaca/papa-francesco-nella-tradizione-omofoba/13032013/

L'ACCUSA DEI GAY CILENI: «BERGOGLIO È OMOFOBO»
http://www.cinemagay.it/dosart.asp?id=29058

PAPA FRANCESCO: "FICCA IL NASO NELLA POLITICA E PER LUI I GAY SONO PROGETTO DEL DEMONIO"
http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2013/3/14/31937-papa-francesco-i-luaar-ficca-il-naso-nella-politica-e-per/

“PAPA FRANCESCO È OMOFOBO”: VARI ESPONENTI DEL MONDO LGBT, INCLUSO IL TEOLOGO DAVID BERGER, RIMARCANO COME IL PONTEFICE NON ABBIA COMPIUTO NESSUNA SVOLTA SUI GAY
http://www.giornalettismo.com/archives/1053563/papa-francesco-e-omofobo/

PAPA FRANCESCO: IL NUOVO PONTEFICE È PIÙ OMOFOBO DI RATZINGER? IL NUOVO PAPA SI È SEMPRE SCHIERATO CONTRO LE UNIONI GAY
http://www.gay.tv/articolo/papa-francesco-il-nuovo-pontefice-e-piu-omofobo-di-ratzinger-video/42185/

NIENTE PAURA: PAPA FRANCESCO RESTA OMOFOBO!
http://snorkisaraitu.com/2013/08/07/niente-paura-papa-francesco-resta-omofobo/

LE ASSOCIAZIONI GAY: “BERGOGLIO È UN OMOFOBO PROMOTORE D’ODIO”
http://www.articolotre.com/2013/03/le-associazioni-gay-bergoglio-e-un-omofobo-promotore-dodio/

PAPA FRANCESCO CONTRO LE ADOZIONI GAY
http://www.pianetagay.com/papa-francesco-contro-le-adozioni-gay/

LA COMUNITÀ GAY RIFIUTA IL PAPA: “UNA VERGOGNA”. E' COSÌ CHE LA COMUNIDAD HOMOSEXUAL ARGENTINA GIUDICA L'ELEZIONE DI PAPA BERGOGLIO
http://www.thepostinternazionale.it/mondo/argentina/la-comunit-gay-rifiuta-il-papa

COSÌ PARLÒ FRANCESCO: “NOZZE GAY SEGNO DEL DIAVOLO
http://www.fanpage.it/cosi-francesco-nozze-gay-segno-del-diavolo-donne-inadatte-alla-politica/

PAPA FRANCESCO SCOMUNICA PER ERESIA UN SACERDOTE FAVOREVOLE ALLE NOZZE GAY
http://www.articolotre.com/2013/09/papa-francesco-scomunica-per-eresia-un-sacerdote-favorevole-alle-nozze-gay/208913

CONTRO IL MATRIMONIO GAY IL GENERALE BERGOGLIO MANDÒ ALL'ASSALTO LE SUORE
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350643

PAPA FRANCESCO: «IL MATRIMONIO È SOLO TRA UOMO E DONNA, COME RECEPITO DALLA COSTITUZIONE»
http://gayburg.blogspot.it/2013/09/papa-francesco-il-matrimonio-e-solo-tra.html

18 agosto 2015

Elton chi?.... Je suis Brugnaro

Chi tocca la teoria del gender muore. E lui, Luigi Brugnaro, il sindaco di Venezia, oltre ad aver scippato alla sinistra un feudo storico, non ci ha pensato un attimo, una volta eletto, a sfidare l’«inesistente» ideologia dando disposizioni affinché fossero ritirati dalle scuole dell’infanzia quei libri che sono la quintessenza del gender, e che vorrebbero rieducare i più piccoli all’insegna dell’esistenza di molteplici modelli familiari e di papà e mamma come un’alleanza educativa fra le tante. E’ per questa ragione che s’è attivato nientemeno che Elton John emettendo una fatwa via Instagram con la quale ha fatto sapere ai seguaci che «la meravigliosa Venezia sta indubbiamente affondando, ma non tanto rapidamente quanto il bifolco e bigotto Brugnaro».

Capito? Per il solo fatto di ritenere che il primato educativo sui figli spetti ai genitori, e che il contrasto al bullismo con genitore 1 e genitore 2 non c’entri nulla, il sindaco di Venezia sarebbe «bifolco e bigotto». E’ il “metodo Barilla”, sempre lo stesso: dissenti dal Pensiero Unico e sei mediaticamente finito; per maggiori informazioni chiedere a Barilla o a Domenico Dolce, anche lui a suo tempo maledetto da Elton John e giunto in queste ore a scusarsi affidando l’abiura alle pagine di Vogue e precisando che non voleva «offendere nessuno». Le “cattivissime” affermazioni dello stilista le ricordiamo tutti – «Non c’è stato sociale che tenga: tu nasci e hai un padre e una madre» (Panorama, Anno LIII – n.11 (2547), 18.03.2015, p. 60), osò dire –, e così dopo cinque mesi, tardivo ma chiaro, il suo pentimento è arrivato.

Il punto è che Luigi Brugnaro, per i gendarmi del Pensiero Unico, per certi versi è perfino peggio dell’adesso redento Dolce: perché sindaco di una città fra le più belle del pianeta e perché, dicevamo, si è smarcato coi fatti e coi provvedimenti infischiandosene, non appena ha potuto, della giostra arcobaleno. Del resto, il fatto che si sia mosso, ruggendo forte e chiaro, un pezzo da novanta come Elton John – servilmente presentato al Tg1 serale come «papà di due figli avuti dal compagno David» (dunque gli uomini partoriscono: questa sì che è una notizia!) – è indicativo di quanto un certo mondo a prima vista tutto baci e abbracci tema il dissenso di una realtà istituzionale nella quale, anche in Italia, fra politici e magistrati ha pedine potentissime.

Chi quindi pensa che il sindaco di Venezia combatta su questo una battaglia giusta farebbe bene a dirlo, a scriverlo, ad urlarlo forte prima che l’uomo non si senta solo e non alzi, pure lui, bandiera bianca. Occorre ricordare a Brugnaro che le sue posizioni saranno pure da «bifolco e bigotto», ma sono genuino pensiero di popolo – il caro vecchio buon senso – e non pallino di club come quello portati avanti dalla consigliera progressista che la scorsa legislatura ha promosso la diffusione dei testi in salsa gender salvo poi, alle elezioni, non spingersi oltre un penoso 0,71%. Perché i cittadini italiani, di genitore 1 e genitore 2, famiglie multicolor e uteri affittati, non vogliono sentir parlare: è così, è una realtà che neppure i soldi di Elton John possono cambiare. Forza, dunque: siamo tutti bifolchi e bigotti, siamo tutti Brugnaro.

http://giulianoguzzo.com/2015/08/18/je-suis-brugnaro/

5 dicembre 2014

Confermata la scomunica al prete brasiliano che esaltava l'amore gay

Richiamato dal suo vescovo a ritrattare pubblicamente, l'ex sacerdote ha invece continuato a
sostenere che gli atti omosessuali non sono peccato

Nel suo sito web e su vari social network aveva dichiarato che la Chiesa dovrebbe cambiare il suo insegnamento, accettando una maggior diversità e legittimità dei diversi generi sessuali (etero, omo e trans).
Si tratta di P. Beto, un (ex) sacerdote della diocesi di Barau (Brasile) che per questo era stato richiamato dal suo vescovo, Mons. Caetano Ferrari OFM, a ritrattare pubblicamente. Confessando "umilmente che aveva commesso un errore di interpretazione e esposizione della dottrina, la morale e i costumi insegnati dalla Chiesa". Era l'aprile del 2013.
Ma il P. Beto rinunciava al sacerdozio e rimaneva delle sue personalissime convinzioni, perché se la chiesa non cambia il suo insegnamento su questi temi, ha detto, "commetterà il peccato di non saper amare il prossimo". Insomma, una questione di misericordia.
La Santa Sede però in questi giorni ha confermato la scomunica di Roberto Francioso Daniel (ex P. Beto) per i suoi atti scismatici e eretici. "La decisione della Santa Sede, ha dichiarato, non cambia la mia vita e neanche la mia coscienza. Sono in pace e seguo quello che Cristo predicò. Se riflettere è un peccato, sono un peccatore".
Nell'agosto 2013, dopo la famosa frase di Papa Francesco sull'aereo di ritorno da Rio, il già ex P. Beto rispondeva alla BBC. "L'atto sessuale non è un peccato. Che due persone dello stesso sesso, che hanno un'intimità, che con libero consenso si danno piacere uno all'altro e forse anche esprimendosi amore... Questo sarebbe un peccato? Un peccato è un atto di disamore, di indifferenza. E l'indifferenza non è presente in un atto omosessuale. Leggi bene - diceva al giornalista BBC - Papa Francesco: "I gay non dovrebbero essere giudicati o emarginati".
E' superfluo ricordare il catechismo della Chiesa Cattolica a proposito dell'intrinseco disordine degli atti omosessuali, altro, ovviamente, è il discorso sul rispetto e l'accoglienza che sono dovuti alle persone "che sinceramente sono alla ricerca di Dio". Su questo l'ex padre brasiliano fa un po' di confusione, ma d'altra parte per lui Francesco è sì un papa "progressista, però moderato".

http://infocatolica.com/?t=noticia&cod=22529&utm_medium=email&utm_source=boletin&utm_campaign=bltn141117

15 maggio 2014

Ma e' davvero come vogliono far credere che Papa Francesco stia sul punto di approvare i matrimoni gay?



I gay lo hanno ben capito il pensiero di Papa Francesco che li riguarda e non sono affatto contenti:

GRAVE INGERENZA DI PAPA FRANCESCO CONTRO I GAY
http://gayoggi.com/politica/grave-ingerenza-di-papa-francesco-contro-i-gay/11042014/

I GAY DEL CILE CONTRO PAPA BERGOGLIO: CI NEGA I DIRITTI
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=41315&typeb=0

PAPA FRANCESCO, UN PONTEFICE OMOFOBO E MISOGINO
http://www.controcopertina.com/papa-francesco-un-pontefice-omofobo-e-misogino/

BERGOGLIO AMA I GAY. MA QUELLI CHE NON ESISTONO
http://elfobruno.wordpress.com/2013/07/30/bergoglio-ama-i-gay-ma-quelli-che-non-esistono/

PAPA FRANCESCO NELLA TRADIZIONE OMOFOBA
http://gayoggi.com/cronaca/papa-francesco-nella-tradizione-omofoba/13032013/

L'ACCUSA DEI GAY CILENI: «BERGOGLIO È OMOFOBO»
http://www.cinemagay.it/dosart.asp?id=29058

PAPA FRANCESCO: "FICCA IL NASO NELLA POLITICA E PER LUI I GAY SONO PROGETTO DEL DEMONIO"
http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2013/3/14/31937-papa-francesco-i-luaar-ficca-il-naso-nella-politica-e-per/

“PAPA FRANCESCO È OMOFOBO”: VARI ESPONENTI DEL MONDO LGBT, INCLUSO IL TEOLOGO DAVID BERGER, RIMARCANO COME IL PONTEFICE NON ABBIA COMPIUTO NESSUNA SVOLTA SUI GAY
http://www.giornalettismo.com/archives/1053563/papa-francesco-e-omofobo/

PAPA FRANCESCO: IL NUOVO PONTEFICE È PIÙ OMOFOBO DI RATZINGER? IL NUOVO PAPA SI È SEMPRE SCHIERATO CONTRO LE UNIONI GAY
http://www.gay.tv/articolo/papa-francesco-il-nuovo-pontefice-e-piu-omofobo-di-ratzinger-video/42185/

NIENTE PAURA: PAPA FRANCESCO RESTA OMOFOBO!
http://snorkisaraitu.com/2013/08/07/niente-paura-papa-francesco-resta-omofobo/

LE ASSOCIAZIONI GAY: “BERGOGLIO È UN OMOFOBO PROMOTORE D’ODIO”
http://www.articolotre.com/2013/03/le-associazioni-gay-bergoglio-e-un-omofobo-promotore-dodio/

PAPA FRANCESCO CONTRO LE ADOZIONI GAY
http://www.pianetagay.com/papa-francesco-contro-le-adozioni-gay/

LA COMUNITÀ GAY RIFIUTA IL PAPA: “UNA VERGOGNA”. E' COSÌ CHE LA COMUNIDAD HOMOSEXUAL ARGENTINA GIUDICA L'ELEZIONE DI PAPA BERGOGLIO
http://www.thepostinternazionale.it/mondo/argentina/la-comunit-gay-rifiuta-il-papa

COSÌ PARLÒ FRANCESCO: “NOZZE GAY SEGNO DEL DIAVOLO
http://www.fanpage.it/cosi-francesco-nozze-gay-segno-del-diavolo-donne-inadatte-alla-politica/

PAPA FRANCESCO SCOMUNICA PER ERESIA UN SACERDOTE FAVOREVOLE ALLE NOZZE GAY
http://www.articolotre.com/2013/09/papa-francesco-scomunica-per-eresia-un-sacerdote-favorevole-alle-nozze-gay/208913

CONTRO IL MATRIMONIO GAY IL GENERALE BERGOGLIO MANDÒ ALL'ASSALTO LE SUORE
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350643

PAPA FRANCESCO: «IL MATRIMONIO È SOLO TRA UOMO E DONNA, COME RECEPITO DALLA COSTITUZIONE»
http://gayburg.blogspot.it/2013/09/papa-francesco-il-matrimonio-e-solo-tra.html

8 maggio 2014

«Viva il papa gay». ma Paolo VI era omosessuale? storia di una bugia dalle gambe lunghe

Neppure il tempo di annunciarne la beatificazione, che le associazioni gay, ieri, già esultavano: viva Paolo VI, viva il Papa gay. Spiace davvero deludere tanto entusiasmo, ma la notizia della beatificazione di Papa Montini (1897-1978) – proveniente dalla Congregazione per le Cause dei Santi, che ha ufficialmente riconosciuto il miracolo attribuito all’intercessione di Paolo VI, verificatosi con l’inspiegabile guarigione di un bambino – può essere l’occasione di fare definitiva chiarezza su una bugia che, contraddicendo l’antico adagio, ha avuto le gambe lunghe. A prescindere da come si consideri l’atto omosessuale, se si ritiene che i fatti debbano prevalere sulle chiacchiere, non si può infatti permettere che un falso storico di simili, enormi dimensioni seguiti ad essere ritenuto autentico.

Partiamo dunque da essi, i fatti. Che ebbero inizio nell’anno 1976 quando il diplomatico e scrittore Roger Peyrefitte (1907-2000) sulle pagine dalla rivista francese “Lui” per primo parlò dell’omosessualità di Montini facendo pure nome e cognome di colui che ne sarebbe stato l’amante ai tempi dell’episcopato ambrosiano e forse anche dopo, vale a dire l’attore Paolo Carlini (1922-1979). Una liaison così intensa, si è persino detto, da spingere il Pontefice a chiamarsi Paolo in omaggio all’amato. Questa storia – che negli anni è stata arricchita di particolari da altri libri quali Peccati scarlatti (Edizioni libreria Croce) di Biagio Arixi o Controvita di un papa di Franco Bellegrandi (Eiles) – da un lato non ha alcun fondamento e, dall’altro, ha una spiegazione semplice.

La spiegazione sta nel forte disappunto provato da Peyrefitte rispetto al magistero di papa Paolo VI, che in un documento confermò le posizioni della Chiesa in materia di omosessualità. In realtà – come conferma anche una fonte insospettabile come Gianni Rossi Barilli, giornalista e storico della cultura gay – non solo nella presa di posizione di papa Montini non v’era crudeltà ma addirittura con essa il Santo Padre «introduceva inedite sfumature di morbidezza nel raccomandare “comprensione” verso le persone omosessuali» (Il movimento gay in Italia, Feltrinelli 1999, p. 172). Potremmo insomma dire che, ben prima di quelle di papa Francesco, furono di Paolo VI le prime “aperture”, per dirla con espressione giornalistica assai equivoca ed oggi di moda.

Tuttavia Roger Peyrefitte – che era dichiaratamente gay – non volle sentir ragioni e considerò quelle di Montini parole intollerabili e disse quel che disse. Per farsi però un’idea sulla credibilità che potevano avere le dichiarazioni dello scrittore sul papa, basti ricordare che lui, Peyrefitte, era uomo dall’esistenza fuori dagli schemi (si autoproclamò «il più conosciuto difensore dei diritti gay» e a causa dei propri eccessi fu espulso dalla pur tollerante diplomazia francese) e che, soprattutto, quelle su Paolo VI non erano le sue prime “rivelazioni” sui presunti scandali vaticani. In precedenza, infatti, con un romanzo intitolato “Le chiavi di San Pietro“, uscito in Francia nel 1956 e pubblicato in Italia da Longanesi, avvalendosi di fumose confidenze altrui, Peyrefitte alluse ad una storia fra papa Pio XII (1876-1958) ed il conte Enrico Pietro Galeazzi (1896-1986).

Quella degli amori gay dei papi, insomma, un’autentica fissazione dello scrittore francese, assetato di scandali e sempre desideroso di calamitare su di sé gloria ed attenzioni. Ciò non toglie che papa Paolo VI abbia purtroppo sofferto, e parecchio, per quelle insinuazioni – durante la Quaresima dello stesso anno delle dichiarazioni di Peyrefitte, il 4 aprile 1976, dalla finestra di piazza San Pietro denunciò ai fedeli e al mondo «le cose orribili e calunniose dette sul suo conto» – insinuazioni che, come abbiamo detto, continuano ancora oggi a circolare. Questo anche se – come ha ammesso, fra gli altri, anche un giornalista esperto di quegli anni e non tacciabile di sudditanza clericale come Lino Jannuzzi – «non c’ era alcuna prova a conferma di quelle voci» (Corriere della Sera, 27/1/2006, p. 20).

Voci che oltretutto non furono le sole sul conto di Montini. Prima della sua nomina a pontefice, per dire, alcuni mormoravano di una relazione con una suora conosciuta in Africa. Relazione che, peraltro, se vera sconfesserebbe l’ipotesi dell’omosessualità e della storia con Carlini, che non riferì mai di una storia con Paolo VI salvo a quanti assicurano di aver raccolto dall’attore rivelazioni che, deceduto nel 1979, l’interessato non ha potuto confermare né smentire. Parole, parole e soltanto parole, dunque. Ecco perché conviene non stupirsi, quando si sente di presunti scandali nella Chiesa: quasi sempre sono bufale. Del resto, ben prima del successo mondiale di Dan Brown, fu padre Giuseppe De Luca (1898-1962) a dirlo: «Da quando esiste una curia romana, esiste una denigrazione della curia romana. Si può dire ch’è quasi un genere letterario».

http://www.tempi.it/papa-gay-paolo-omosessuale-bufala#.U2suoF5cBzy

26 settembre 2013

La prima scomunica di Papa Francesco

IL PRESUNTO CAMBIAMENTO E' NELLA FANTASIA DEI MEDIA, NEI VANEGGIAMENTI DI QUALCHE ESALTATO PENTECOSTALE, CHE DICE CHE PAPA FRANCESCO E' STATO ELETTO PER FAVORIRE LA LOBBY GAY.

Non è trascorso molto tempo da quando il Pontefice ha mostrato accoglienza verso divorziati e gay. L'ultima volta è stata nell'intervista rilasciata al direttore di Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro. I mezzi di comunicazione hanno parlato di apertura su nozze omosessuali e aborto. In realtà, la posizione del Vaticano non è cambiata di un millimetro. E Papa Francesco non si discosta affatto da quella linea dottrinale che ha contraddistinto i suoi predecessori. Ne è una prova la notizia della prima scomunica latae sententiae firmata da Papa Bergoglio. Padre Greg Reynolds, sacerdote australiano, ha infatti ricevuto la comunicazione di scomunica dal Vaticano attraverso l'arcivescovo della Diocesi di Melbourne, Denis Hart.

Il motivo? Le sue posizioni di apertura sulle nozze omosessuali e sul sacerdozio femminile. Posizioni non in linea con l'orientamento della Chiesa. La notizia è stata diffusa dal National Catholic Reporter, un portale di informazione religiosa con sede a Kansas City. Poi ha cominciato a diffondersi soprattutto sui media australiani. E ha trovato conferma in Vaticano. «Il dossier è stato curato dalla Congregazione per la dottrina della fede, anche se la scomunica è automatica - spiegano dai Sacri Palazzi - e significa essere fuori dalla Chiesa, ovvero non poter ricevere nessun sacramento. In questo caso la decisione è stata presa per le posizioni del sacerdote che non collimano con la dottrina della Chiesa. Si tratta della prima scomunica del Pontificato di Papa Francesco.

Ovviamente il procedimento era iniziato con Benedetto XVI, ma la decisione finale è stata di Papa Francesco».Il documento della Santa Sede, scritto in latino e senza una spiegazione dettagliata, porta la data del 31 maggio. Già nel 2011 il sacerdote era stato sospeso dal suo ministero dall'arcivescovo di Melbourne. Padre Greg, dunque, non avrebbe potuto più celebrare la messa. Ma nonostante ciò, il sacerdote ha continuato a presiedere pubblicamente la celebrazione e a predicare opinioni contrarie agli insegnamenti della Chiesa cattolica. Il prete ha anche fondato un movimento, chiamato «Inclusive Catholics», che esprime posizioni di apertura e sostegno verso le nozze gay.

Ora è arrivata la scomunica di Papa Francesco. «Mi aspettavo di poter essere ridotto allo stato laicale - ha affermato il sacerdote australiano - ma di certo non mi sarei aspettato di essere scomunicato. Un tempo la scomunica era considerata un qualcosa di enorme, ma oggi le gerarchie ecclesiastiche hanno perso ogni fiducia e rispetto. Nessuno dal Vaticano mi ha mai contattato - ha aggiunto il religioso - e non mi hanno dato alcuna spiegazione».Reynolds viene accusato di eresia, secondo il Canone 751 del diritto canonico, ovvero «l'ostinata negazione, dopo aver ricevuto il battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica o il dubbio ostinato su di essa».La decisione del Vaticano è definitiva e inappellabile, senza possibilità di ricorso. «Una scelta effettuata per il bene della Chiesa», si legge nella comunicazione a padre Greg Reynolds. Un segnale forte di Papa Bergoglio verso tutti coloro che vedono nell'operato del nuovo Pontefice un cambiamento di rotta nella dottrina della Chiesa. Che evidentemente non c'è.

Fonte: Il Giornale