“La gente talvolta dice: ‘Siamo in una società tutta guasta, tutta disonesta’. Questo non è vero. Ci sono tanti buoni ancora, tanti onesti. Piuttosto, che cosa fare per migliorare la società? Io direi: ciascuno di noi cerchi lui di essere buono e di contagiare gli altri con una bontà tutta intrisa della mansuetudine e dell’amore insegnato da Cristo”
9 novembre 2017
Sciacallaggio....
Veramente per questioni di sicurezza, visti gli attentati che ci sono stati, in Via della Conciliazione non avrebbero fatto transitare quel camion neanche se ci stava su la pubblicità di qualche detersivo per lavatrice, indipendente poi da quale sia il Papa.
Ma se a voi piace così fate pure.
Certamente cosa buona ricordare il card. Caffarra, forse sarebbe stato meglio se lo si faceva con un’altra S.Messa in suffragio piuttosto che con un camion per le vie di Roma. In questo modo la cosa sembra tanto sciacallaggio, servirsi di un cardinale defunto, che tra l’altro disse che preferiva che piuttosto di lui si diceva che aveva un amante piuttosto che era contro Papa Francesco
8 novembre 2017
ECCO!.....
😂😂
Il sacerdote che presiede la celebrazione dice: “In alto i nostri cuori?”. Non dice: “In alto i nostri telefonini per fare la fotografia!”. No, è una cosa brutta! E vi dico che a me dà tanta tristezza quando celebro qui in Piazza o in Basilica e vedo tanti telefonini alzati, non solo dei fedeli, anche di alcuni preti e anche vescovi. Ma per favore! La Messa non è uno spettacolo: è andare ad incontrare la passione e la risurrezione del Signore. Per questo il sacerdote dice: “In alto i nostri cuori”. Cosa vuol dire questo? Ricordatevi: niente telefonini.
Il sacerdote che presiede la celebrazione dice: “In alto i nostri cuori?”. Non dice: “In alto i nostri telefonini per fare la fotografia!”. No, è una cosa brutta! E vi dico che a me dà tanta tristezza quando celebro qui in Piazza o in Basilica e vedo tanti telefonini alzati, non solo dei fedeli, anche di alcuni preti e anche vescovi. Ma per favore! La Messa non è uno spettacolo: è andare ad incontrare la passione e la risurrezione del Signore. Per questo il sacerdote dice: “In alto i nostri cuori”. Cosa vuol dire questo? Ricordatevi: niente telefonini.
7 novembre 2017
Un Sacerdote risponde - Può spiegarmi, molto semplicemente, cosa intende per Trinità di Dio?
Quesito
Gentile padre Angelo,
può spiegarmi, molto semplicemente, cosa si intende per Trinità di Dio?
Può spiegarmi inoltre che rapporto sussiste fra le tre Persone?
Grazie
Risposta del sacerdote
Carissimo.
1. per Trinità di Dio s’intende che l’unico Dio sussiste in tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo.
2. Noi sappiamo che Dio sussiste in tre Persone solo perché Lui stesso ce l’ha detto. Se non ce l’avesse rivelato, l’uomo con le sue sole forze mai sarebbe riuscito ad intuire una realtà così al di sopra delle sue capacità.
3. Sono molti i passi del Nuovo Testamento in cui si parla esplicitamente o implicitamente della Trinità.
Il più noto è quello che si trova al termine del Vangelo di Matteo: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,19).
4. Per abbozzare un tentativo di spiegazione io sono solito partire da quanto si afferma nel prologo del Vangelo di Giovanni: “In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio” (Gv 1,1).
In greco si trova la parola Logos, che significa pensiero.
Il termine latino Verbo significa la stessa cosa.
5. Ebbene il pensiero di Dio è grande quanto è grande Dio. Egli conosce perfettamente se stesso e tutto ciò che da Lui può essere fatto.
Sicché possiamo dire che Dio, pensando, genera nella propria mente una realtà che è grande quanto è grande Lui.
Per noi invece non succede la stessa cosa: la conoscenza che abbiamo di noi stessi, della nostra intima costituzione, del nostro passato, presente e futuro è infinitamente più povera della realtà. Il nostro pensiero non è grande quanto siamo grandi noi.
Allora possiamo dire che il nostro pensiero è un prodotto della nostra mente. Ma per Dio il suo pensiero è grande quanto è grande Lui.
Ugualmente dobbiamo dire che la realtà divina è grande quanto il suo Pensiero.
Ecco dunque una prima conclusione: Dio genera nella propria mente un’immagine perfetta di se stesso. Questa immagine è della sua stessa sostanza, non è un’altra realtà.
Per questo si tratta di due persone che sono fra loro perfettamente uguali e che costituiscono l’unico Dio.
Nel Credo della Messa affermiamo: Dio da Dio, luce da luce, Dio vero, da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre.
6. Quanto diciamo del pensiero di Dio, dobbiamo dirlo anche del suo amore. L’amore di Dio è grande quanto è grande Lui stesso. L’amore di Dio è grande quanto è grande il bene che egli conosce.
Di qui una seconda conclusione: l’Amore di Dio, che è noi chiamiamo Spirito Santo, è della stessa sostanza divina, non costituisce un altro Dio, ma è grande quanto è grande il Padre e il Figlio. Ecco la terza persona della Santissima Trinità.
7. Mi chiedi poi il rapporto tra le tre Persone.
Poiché il Pensiero è generato e concepito (conceptum) nella mente, noi lo chiamiamo anche Figlio.
E se il Pensiero è Figlio, la realtà da cui procede è Padre.
Ugualmente, poiché l’Amore procede dalla volontà a modo di spirazione, noi questo amore lo chiamiamo Spirito Santo.
8. In conclusione: le tre persone divine sono l’unico Dio. Nessuna ha qualcosa di meno o di più di un’altra.
Si distinguono fra di loro solo per la relazione: generante-generato, spirante- spirato.
In forza della relazione ognuna delle tre Persone ha un modo distinto di possedere la medesima essenza divina, come accade in un triangolo equilatero, dove ogni angolo è uguale all’altro e copre la stessa superficie degli altri.
9. Devo ancora precisare che quanto ti ho detto è un timidissimo tentativo di cercare di capire qualcosa di quella realtà che è immensamente superiore alla nostra testa, così come aveva intuito sant’Agostino sul lido di Ostia: una piccola buca scavata sulla sabbia non può contenere tutta l’immensità delle acque del mare. Quella piccola buca è la nostra testa. L’immensità delle acque del mare richiama l’infinità della grandezza divina.
Ti ringrazio di aver attirato l’attenzione anche su questo punto che è centrale nella fede cristiana e foriero di grandissime e meravigliose conseguenze.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo
https://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=1213
4 novembre 2017
"mio FIGLIO, UNO E TRINO"???
Quindi stando al recentissimo messaggio del 2 novembre 2017 di una presunta apparizione, sono state dette queste parole:

"Non dimenticate mai che mio FIGLIO, UNO E TRINO, vi ama"Un evidente sfondone di chi si suppone che li appare, perché L’Essere Trinitario è una proprietà che compete alla Natura Divina, non alle singole Persone

3 novembre 2017
Campioni dell'ortodossia....
Certi campioni dell'ortodossia hanno da ridire di Papa Francesco quando dice di cambiare il mondo con la rivoluzione della tenerezza. Evidentemente a loro interessano altre "tenerezze", magari per non aver problemi con le loro "tenerezze" si fanno anche firmare la dovuta documentazione onde evitare possibili guai.
cliccare sull'immagine per ingrandire
2 novembre 2017
1 novembre 2017
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».
31 ottobre 2017
27 ottobre 2017
Non mi dite che siete preoccupati!
Del resto cosa scrivere? dei soliti vaneggiamenti di certi giornalisti pseudocattolici che hanno criticato Papa Francesco, contrapponendolo ai suoi precedessori, perché ieri si è collegato con gli astronauti nella stazione spaziale?
Se certi giornalisti pseudocattolici si documentassero un pochino prima di sparare le loro cavolate, potrebbero scoprire (facilmente!) che anche Papa Benedetto si è collegato con gli astronauti della stazione spaziale e allora come oggi uno degli astronauti è l’italiano Paolo Nespoli
COLLOQUIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI CON GLI ASTRONAUTI
Se certi giornalisti pseudocattolici si documentassero un pochino prima di sparare le loro cavolate, potrebbero scoprire (facilmente!) che anche Papa Benedetto si è collegato con gli astronauti della stazione spaziale e allora come oggi uno degli astronauti è l’italiano Paolo Nespoli
COLLOQUIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI CON GLI ASTRONAUTI
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