ATTENZIONE! Nei social sono proposti dei video dove sacerdoti cattolici fanno credere che non serve confessarsi dinanzi al sacerdote, ci si può pentire dinanzi a Dio.
ATTENZIONE! SONO DEI FALSI CREATI CON L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE. Come anche falso il loro voler far credere che nella Bibbia non c'è nulla riguardo la confessione ad un sacerdote ma è solo una invenzione della Chiesa cattolica.
Come riportato nel Vangelo secondo S.Giovanni, Gesù Risorto è stato molto chiaro con gli Apostoli: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi». Gv. 20,22-2
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Spesso ci si domanda a che serva confessarsi con il sacerdote se vi è la possibilità di rivolgersi direttamente a Dio e chiedere perdono direttamente a Lui. Questo porta le persone a non confessarsi con regolarità, nonostante la confessione apporti molteplici benefici, anche psico-fisici.
Secondo quando riportato dal sito “Sempre News”, il peccato è ciò che separa da Dio e questo comporta l’allontanamento non solo da Lui ma disturba anche il rapporto con gli altri, generando malessere generale.
Il malessere del peccato
Commettere peccato fa male non solo agli altri, ma anche a noi stessi. Gesù, attraverso la rimessione dei peccati, ha risposto a questo bisogno struggente di riconciliazione con Dio e con il prossimo.
Spesso si prova resistenza alla confessione con il sacerdote, eppure la si supera rendendosi conto di ciò che veramente è colui al quale confessi i tuoi peccati: non è il semplice sacerdote, ma è la mano che Dio ti tende, è un cuore che, piangendo i peccati altrui, piange anche i propri, è colui che ti ricongiunge con Dio che tu vuoi incontrare.
Confessarsi direttamente con Dio
Confessarsi autonomamente con Dio non è una scelta giusta, perché non risponde al bisogno di unione con l’umanità e comporta un allontanamento dai fratelli che verrebbero scartati e eliminati dalla propria vita. Invece, la confessione aumenta la partecipazione alla vita divina che è stata data nel Battesimo, ridonandola nel peccato.
La confessione come guarigione
Quando l’uomo si ammala nello spirito, se ha il malessere dell’anima la deve curare in modo corretto. Il sacerdote, in questo caso, è come se fosse un medico a cui bisogna rivolgersi per aprire il proprio cuore. Infatti, proprio attraverso lui, Dio agisce consegnando il giusto medicinale per la conversione, guarigione e santificazione.
Come vivere la confessione
Ecco quattro consigli di Don Oreste Benzi su come vivere meglio il momento della confessione:
1. Chiediti se sei veramente pentito dei peccati grandi, quelli che, come dice la parola di Dio, conducono alla morte. Se non hai tali peccati, chiediti se sei veramente pentito dei peccati veniali che confessi, almeno di uno.
2. Applica la prescrizione che ti dà il sacerdote. Se la prescrizione risulta inefficace, discutine con il confessore.
3. Ogni volta che ti confessi, precisati qualche cambiamento, anche minimo, che vuoi realizzare. Il cambiamento sarà il segno che ti sei confessato bene.
4. Stabilisci ogni quanto tempo ti fa bene andare dal confessore, scegli con precisione il tempo e mantienilo. Anche se ti sembra di non avere peccati, va’ lo stesso, perché il sacramento ti darà la grazia per andare avanti.
